giovedì 28 novembre 2013

National Geographic premia la Puglia "E' tra le migliori mete del 2014"

Polignano a Mare (Ba)
La consacrazione della Puglia come meta turistica è arrivata da diversi professionisti del settore.
Tra le più prestigiose come non citare la rivista National Geographic Italia, che inserisce la regione meridionale tra le venti mete al mondo 'da visitare assolutamente'.
Alberobello fa da copertina alla sezione Travel e questo la dice lunga sul livello di comunicazione che la Regione ha raggiunto dopo anni di lavoro.
Non si tratta solo di comunicazione, ma di evidente adeguamento delle strutture ricettive, di una crescita a livello di servizi di cui si può usufruire durante i viaggi.
Questo viene raccontato molto abilmente dalla Lonely Planet. Per chi non conoscesse questa casa editrice di guide turistiche, va chiarito che i suoi prodotti si discostano molto dai soliti prodotti editoriali.

mercoledì 20 novembre 2013

Giornata Nazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Afternoon Tea (or The Gossips)
John Everett Millais, 1889
In questa Giornata Nazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza ho scelto di ricordare una delle favole più belle che io abbia mai letto. E' difficile affrontare certi argomenti in modo completo e corretto non essendo io un'esperta delle problematiche legate all'infanzia. 
Per questo ho scelto di commemorare la giornata con questa favola.
Buona lettura!

venerdì 15 novembre 2013

E nebbia fu. Via libera alla sigaretta elettronica

Teschio di uno scheletro con sigaretta accesa
Vincent Van Gogh, 1886
Olio su tela - 32 cm × 24.5 cm
Van Gogh Museum, Amsterdam






Se qualcuno si chiede cosa c'entri questo argomento su un blog dedicato all'arte, è presto detto. Partiamo dal fatto, tratto da La Repubblica:
Con il decreto Istruzione, convertito in legge nei giorni scorsi, è infatti stato cancellato - come riferisce l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy - il divieto di utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, introdotto a giugno con il decreto Iva-Lavoro. In virtù dell'emendamento "4.25" presentato dal presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan (Pdl) e approvato dai deputati il 23 ottobre scorso, è stata stralciata l'ultima parte del comma 10-bis dell'articolo 51 della legge Sirchia (introdotto appunto con il dl Iva-Lavoro), con la quale erano state applicate alle sigarette elettroniche le norme "in materia di tutela della salute dei non fumatori" previste per i tabacchi.
A parte l'assurdo assemblaggio di un decreto Istruzione con il problema della sigaretta elettronica, da qualche giorno sarà possibile fumare con questi aggeggi anche al ristorante, sul treno, nel cinema e a teatro.

mercoledì 13 novembre 2013

Svelati alcuni dipinti del "Tesoro di Hitler"

E' di qualche giorno fa la notizia che, nell'appartamento del figlio di Hildebrand Gurlit, il gallerista di Hitler, sono stati ritrovati 1.500 quadri che si pensava fossero andati distrutti.
Forse alcune di queste opere avranno fatto parte della mostra "Arte Degenerata", istituita dal regime Nazista per mostrare quanto l'arte contemporanea avesse travalicato la tradizione culturale della razza ariana. Non bisogna dimenticare che Hitler era un pittore della domenica e che quindi avesse anche un certo interesse personale nell'avversare le ultime ricerche nel campo.

martedì 12 novembre 2013

Pollo alle prugne - Marjane Satrapi

Sono in ritardo mostruoso. Scrivere di Pollo alle prugne ora è come commentare una notizia in differita, come annunciare la vittoria dell'Italia ai Mondiali del 2006.
Poco male, non è una recensione vera, ma forse sono un'impressione. La trama verrà svelata completamente, quindi se avete intenzione di leggerlo, sconsiglio la lettura.
Marjane Satrapi ha disegnato questo piccolo capolavoro e lo ha dato alle stampe nel 2004. Io l'ho conosciuto dopo aver visto il film nel 2012, scritto e diretto dalla fumettista iraniana. Solo qualche mese fa ho avuto la possibilità di leggere l'origine di tutto. 
La trama è semplice:

lunedì 11 novembre 2013

Diario di viaggio - Ascoli Satriano ed Herdonia (3)


Sostegno di mensa (Trapezophoros) con due grifoni che sbranano una cerva. Scultura in marmo policromo (IV sec. a.C.) appertenuta ad una tomba dell'élite principesca dauna. Rinvenuta ad Ascoli Satriano (FG).
Le giornate, fino a ieri, erano di quelle primaverili, con 23° C di temperatura, che permettevano di andare in giro in maglietta. 
Perché non approfittarne? Ed ecco che in gruppo si è deciso di dedicare una di queste giornate all'archeologia
La scelta è caduta su due siti interessanti. Il primo è stato la villa romana di Faragola

mercoledì 6 novembre 2013

Il Turismo Culturale - Mensile

Il mese di ottobre ho comprato per la prima volta il mensile Il Turismo Culturale.
Si tratta di un 
 Un mensile formato tabloid, stampato su carta giornale, dedicato all’informazione sugli eventi culturali più rilevanti organizzati in tutta Italia, al reportage di viaggio e alle eccellenze culturali, paesaggistiche, turistiche ed enogastronomiche del nostro Paese. Avrà una distribuzione massiva nel circuito delle edicole con una tiratura di 25.000 – 30.000 copie.
Così recita sul sito (www.ilturismoculturale.it).
In tutto sono 24 pagine, di cui un terzo è occupato da inserzioni, un altro terzo da immagini e l'ultimo terzo da articoli. 

martedì 1 ottobre 2013

L'estetica della lettera

Ragazza che scrive una lettera
Victor Gabriel Gilbert
Fino a qualche anno fa, prima dell'era delle e-mail, degli sms e della messaggeria istantanea degli smartphone, esistevano diversi mezzi di comunicazione. 
Non parlo di epoche remote, ma dei meravigliosi anni '90, quelli dell'inizio della vera diffusione di internet, quando in classe alle medie si sussurrava tra i banchi 'Ciccio ha il computer!', con quell'aria tra lo stupito e l'ammirazione profonda mista a rispetto. 
Allora avere un indirizzo e-mail era strano e potevi scambiarle con ben poche persone. I telefonini non erano ancora così diffusi e chi lo utilizzava probabilmente aveva un TACS. 
E' vero, il telefono c'era già, ma le interurbane costava tanto e il mezzo di comunicazione più economico era la lettera
Chi è nato negli anni '80, almeno una volta nella vita, forse obbligato dall'insegnante di inglese e francese, ha scritto una lettera. Magari l'ha inviata al giornalino, alla radio o alla tv di turno. 
Io sono appassionata di lettere. Ne ho scritte molte in quegli anni, le ho scritte anche in francese. 
Il mio amore per la carta da lettere e quella busta affrancata e timbrata ha dell'incredibile. 

lunedì 23 settembre 2013

"Love among the ruins" all'asta per Christie's

Love among the ruins
1873, acquerello, 96.5 x 152.4 cm
Dai tre ai cinque milioni di sterline. Questa è la valutazione fatta da Christie's per la vendita all'asta di un dipinto di Edward Burne-Jones
Si tratta di Love among the ruins, datato 1873. 
Il dipinto, un acquerello su carta, è ispirato a un analogo poema di Robert Browning. La modella è probabilmente Maria Zambaco, una delle sue preferite, di origini greche. 
Burne-Jones partecipò con questo dipinto all'Esposizione Universale di Parigi del 1878. E' rimasto nascosto dalla vista del pubblico per più di cinquant'anni, riscoperto solo di recente. 
La valutazione del dipinto per l'asta è ambiziosa, ma ci sono probabilità di ottenere un prezzo alto.
Magari ci stupisce!

lunedì 19 agosto 2013

Real, l’altra faccia del basket

Il mio ultimo intervento su Inchiostro riguarda uno dei manga più belli che io abbia mai letto.
Si tratta di Real di Takehiko Inoue. E' una storia impegnativa, drammatica, carica di sofferenza, ma che lascia spazio a grandi aperture.
Le storie di tre ragazzi si intrecciano, accompagnate dal basket in carrozzina, dal dramma e dalle difficoltà dovute ad eventi che mutano completamente le vite dei protagonisti.

A voi, buona lettura!

giovedì 4 luglio 2013

‘Piano immaginario’ di Lapis Niger: questo non è un fumetto


E poi ti prestano un albo a fumetti e pensi che avrebbero dovuto prestartelo prima. 
A volte andiamo troppo lontano a cercare qualcosa che possa stupirci e che possa in qualche modo allietarci. 

Va bene il Giappone con i suoi manga e anche l'America con i suoi supereroi, ma l'antieroe di casa nostra, forse, ci rappresenta un po' di più. 
Lapis Niger firma 'Piano immaginario' e io firmo una recensione su Inchiostro libri.
Buona lettura!

sabato 15 giugno 2013

‘Sprite’ di Yugo Ishikawa: quando il tempo diventa un problema

'Dare tempo al tempo'. 'Chi ha tempo non aspetti tempo'. 'Il tempo guarisce tutti i mali'. 'Il tempo è galantuomo'. E potrei continuare ancora così con altri proverbi e modi di dire sul tempo.
Non la pensa alla stessa maniera Yugo Ishikawa, che nel suo 'Sprite', dà una visione completamente diversa del tempo, dei suoi effetti e del perché della sua esistenza.
Si tratta di un manga in corso di pubblicazione in Italia come in Giappone. E' la prima opera che giunge in Occidente sceneggiata e disegnata da Ishikawa. 
Auguro a tutti una buona lettura del mio intervento su Inchiostro Libri.

mercoledì 5 giugno 2013

Un murales di Banksy venduto all'asta

Slave Labour
"Slave Labour" è un murales comparso nelle strade di Londra nel 2012, sulla parete di un negozio a Wood Green. Lavorato con bombolette spray e stencil, senza firma, non è mai stato autenticato da quello che è stato ritenuto l'autore, l'artista di street art originario di Bristol, Banksy
Si tratta di una critica verso lo sfruttamento del lavoro minorile, uno dei tanti messaggi universali solitamente trattati dall'artista: un ragazzino è intento a cucire la bandiera della Gran Bretagna. 
Il murales era stato ritenuto una nota di biasimo al regno della Regina Elisabetta II, visto che in quel periodo ricorreva il suo giubileo. 
Qualche tempo dopo è stato rimosso dalla parete da una casa d'aste americana, che però non è riuscita a portare a termine la vendita dell'opera. 
Probabilmente il fallimento è da attribuire alle proteste degli abitanti di Wood Green e ai proprietari del negozio, che si sono sentiti derubati di qualcosa che ormai sentivano proprio. Il murales era anche protetto da una lastra di plexiglas, a dimostrazione dell'attenzione di cui era destinatario. 

lunedì 20 maggio 2013

Interrotto il servizio del’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane

Eclissi di sole
George Grosz, 1926
"Valorizzare la cultura". "Collaborazione tra pubblico e privato". "Strategie per attuare il cambiamento". "Promozione dei saperi".
Si tratta di semplici frasi fatte con cui tanti, tantissimi, non fanno altro che riempirsi la bocca. Quello che sta succedendo in Italia è drammatico. Un'istituzione importante come quella dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane è collassato. Letteralmente.
Non ci sono più fondi, niente assunzioni, niente di niente e 14 milioni di titoli con 64 milioni di localizzazioni finiscono nel tunnel dell'impossibilità di essere consultati. Non è più possibile nemmeno scoprire dove si trova un libro, raro o comune che sia. 
Chiunque abbia studiato, abbia scritto un articolo, una tesi o si sia interessato a qualche argomento per diletto, ha consultato questo catalogo. E' fondamentale per qualunque tipo di ricerca. 
E' comparsa una nota, una lettera scritta dal personale dell'ICCU:
L’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane e per le Informazioni bibliografiche (www.iccu.sbn.it) non dispone più dei finanziamenti necessari alla gestione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

domenica 19 maggio 2013

Inchiostro - L’evoluzione del mito orientale di Son Goku nell’universo manga

Son Goku - Saiyuki, Kazuya Minekura
Annuncio con grande piacere la mia collaborazione con il sito www.inchiostrolibri.it
Il mio primo intervento riguarda la figura di Son Goku, famosissimo personaggio protagonista di molti manga e anime giapponesi, originariamente nato nella cultura popolare cinese alcuni secoli fa. 
A voi: 

Buona lettura!

mercoledì 1 maggio 2013

Diario di viaggio - Malta (2)

The sleeping Lady
Malta non è solo la terra dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni.
Pochi sanno che sulle isole di Gozo e Malta si trovano alcuni dei più importanti siti archeologici, databili a partire dal IV millennio a.C., più antichi anche delle Piramidi di Giza. Si tratta perlopiù di complessi templari, che furono utilizzati anche dai Fenici, quando giunsero qui. 
A Valletta è presente il National Museum of Archeology, dove sono conservati alcuni dei reperti ritrovati in questi luoghi, alcune statuette, ma anche alcuni blocchi di pietra decorata, provenienti dai siti archeologici d'interesse mondiale. Non mancano reperti di epoca fenicia. 

Ciò che mi ha colpito di più all'interno del museo è la massiccia presenza di statuette che rappresentano donne formose, delle Veneri preistoriche di una certa prestanza fisica. Non ci sono statuette maschili, di guerrieri, ma l'uomo è ridotto al solo fallo: ce n'era una collezione intera in una vetrinetta.

mercoledì 24 aprile 2013

Diario di viaggio - Malta (1)

Veduta di La Valletta, con la torre campanaria
della co-cattedrale di San Paolo e la cupola
della chiesa dei Carmelitani.
Visitare posti nuovi è sempre bello e, se sono anche economici, lo è ancora di più. Non voglio parlare di crisi, ma di viaggi
Recentemente ho fatto un salto nella Repubblica di Malta, un arcipelago, visitando solo l'isola più grande, da cui prende il nome questo piccolo Stato. 
E' formato da tre isole: Malta, Gozo e Comino. E' nota per essere stata la sede dei Cavalieri di San Giovanni, noti anche come Ospitalieri, Cavalieri di Rodi, poi Cavalieri di Malta, a partire dal 1530. Fu Carlo V a donare queste isole, ricevendo in pagamento annuale un falco ammaestrato. Oggi l'Ordine esiste ancora, un po' frazionato dopo l'arrivo di Napoleone a Malta, sopravvive come Sovrano Militare Ordine di Malta, con sede in Italia e altre associazioni sparse in Europa. Dipendono direttamente dalla Santa Sede. Non ho ancora avuto modo di approfondire la storia dell'Ordine, quindi mi fermo qui.
La premessa era importante, perché, proprio per il fatto di essere un possedimento di un ordine cavalleresco, ha fatto in modo che tutta la parte antica fosse circondata da una serie di fortezze e vedette per la difesa dell'isola dall'invasione turca, facendo assumere al luogo un aspetto caratteristico.

martedì 16 aprile 2013

The British Museum: Life and death - Pompeii and Herculaneum

Terenzio Neo e sua moglie
Pompei affresco 55-79 d.C. 
L'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. distrusse due città, Pompei ed Ercolano. Plinio il Giovane assiste all'evento e descrive anche la morte dello zio Plinio il Vecchio. Ad essere coinvolte nella catastrofe sono anche altre piccole cittadine ,che si trovavano nel Golfo di Napoli, ma si tratta quasi di villaggi in confronto a Pompei. La stessa Napoli comprendeva pochi abitanti. 
Il British Museum ha inaugurato il 28 marzo una mostra dedicata a questi luoghi. Sono molti i prestiti che ha richiesto ai musei campani, per poter realizzare quella che, secondo me, è un'operazione culturale e commerciale grandiosa. 

Da alcune fonti attendibili, posso dirvi che è impossibile visitare la mostra fino a maggio: tutto prenotato. Il costo del biglietto è di  £15 (qualcosa in più rispetto al biglietto per le Scuderie del Quirinale). 
Non ho visitato l'esposizione. Quello che voglio far notare è la promozione di questo evento.

Il sito internet dedicato ha la grafica standard del British Museum. La prima differenza è lo sfondo nero e un trailer in primo piano. Sembra un thriller. Suggestivo, coinvolgente. Anche chi della storia di Pompei ed Ercolano con sa nulla viene irrimediabilmente incuriosito da una strategia del genere. 
Nella rassegna stampa si legge:

martedì 9 aprile 2013

Sul Romanzo - La pesantezza del primo tratto

Autoritratto come Allegoria della Pittura
Artemisia Gentileschi ,
1638-39, olio su tela   98.6 x 75.2 cm, Collezione Reale Windsor
Gli inizi di una carriera artistica non sono quasi mai facili. 
Spesso si arranca, è fisiologico. In molti hanno subito questa strana sorte, anche quelli che poi sono diventati dei miti. Alcuni, addirittura, sono morti in povertà, tanto non sono stati apprezzati quando erano in piena attività. 
Se Van Gogh ha venduto un solo dipinto in vita, morendo quasi di fame, c'è stato Monet che viveva nella sua villa a Giverny, con un grande giardino, quello delle famose ninfee e il piccolo ponte giapponese sullo stagno. 

Quanto possa essere difficile e quanto la critica possa essere crudele, lo racconto qui, in un articolo pubblicato sulla Webzine "Sul Romanzo" numero 2/2013 a pagina 64. 

E' possibile scaricare la rivista, registrandosi al sito, o leggere online. 

lunedì 11 marzo 2013

I Disastri della Guerra - Francisco Goya

Tristi presentimenti di ciò che deve accadere
Da qualche tempo mi sto molto appassionando alle incisioni. Trovo che, in certi casi, siano molto più comunicative rispetto ad altre tecniche.
Non saprei dire se apprezzo il tratto netto, il chiaroscuro o quella veridicità paradossalmente più evidente rispetto alla fotografia. Forse ho guardato troppe foto "finte" ultimamente, tanto che, sfogliando i "Disastri della Guerra" di Francisco Goya, mi pare di aver ricominciato a respirare. 
Questo album prodotto dall'artista spagnolo, è stato iniziato nel 1810 e terminato tra il 1815 e il 1820. Gli studiosi non sanno indicare una data precisa, ma di certo Goya stava lavorando a più progetti contemporaneamente. 
Cosa si può fare di più?
Questo ciclo nasce da una richiesta del generale Juan Palafox, che, durante l'assedio di Saragozza, chiese a Goya e ad altri artisti spagnoli di immortalare tramite dei dipinti la gloria degli abitanti spagnoli.

venerdì 1 marzo 2013

Il meraviglioso mondo dei nomi d'arte

Parlando di soprannomi....
Non ho resistito!
Molti artisti, già agli albori della loro attività, scelgono di dare in pasto alla memoria un nome diverso da quello con cui sono registrati all'anagrafe. Decidono fin da subito il loro nome d'arte, quello con cui saranno riconosciuti quando, si spera, saranno famosi
Oggi è decisamente una scelta di stile, pensiamo ai cantanti o ai musicisti, come Madonna o Sting, che tirano fuori nomi totalmente nuovi rispetto a Louise Veronica Ciccone e  Gordon Matthew Thomas Sumner. E' un modo per essere facilmente riconosciuti.
Studiando Storia dell'Arte, si incontrano tanti pittori, scultori e architetti che possiedono un nome proprio, ma accanto c'è la dicitura detto che accompagna il nome d'arte. Se si parla di Arte Medievale e Rinascimentale, però, solitamente il nome non è scelto dall'artista, ma glielo hanno affibbiato per qualche ragione, non sempre chiara. A volte addirittura è un soprannome che si tramanda da padre a figlio, addirittura tra fratelli.

giovedì 21 febbraio 2013

John Keats e l'invidia

Ho sempre pensato che spesso si ha la tendenza a considerare i poeti e gli artisti privi di qualsivoglia difetto caratteriale. Nulla di più falso. 
Falsa è anche l'idea che l'arte e la poesia raccontino la verità
Non sempre si usa la poesia per rivelare l'intimo sé stesso, ma si possono anche veicolare emozioni e sentimenti che si vorrebbero provare, ma che, per qualche ragione, non fanno parte della propria quotidianità. 
Uno dei poeti che mi ha sempre affascinato in questo senso è John Keats. E' uno dei maggiori esponenti del Romanticismo inglese ed è famosissima la sua poesia intitolata "Leggiadra stella", dedicata alla donna che amava, Fanny Brawne
Leggendo le sue poesie sembra tutto bellissimo: dall'innamoramento per la sua vicina di casa al sentimento sincero che li lega. 
Tutto cambia quando si legge lo scambio epistolare tra i due (in realtà solo quelle scritte dal poeta, perché quelle scritte da Fanny furono distrutte su ordine di Keats stesso). Le lettere di Keats conservano qualche slancio amorevole verso la ragazza, ma quello che serpeggia tra le righe, e a volte emerge prepotentemente, è una sorta di invidia nei confronti di Fanny.

venerdì 8 febbraio 2013

Incisioni e fotografia, Perham Wilhelm Nahl e Anne Brigman

Typhoon,
Perham Nahl, acquatinta, 34.3 × 27.6 cm, 1908,
 Paramour Fine Arts
Molti fotografi pensano che il loro mezzo sia autonomo rispetto all'Arte in generale. 
Nulla di più falso, ma a volte non è facile trovare i riferimenti artistici al quale ci si è ispirati. Non manca nemmeno un'influenza inversa, per cui dalla fotografia si è tratta l'ispirazione e si è realizzato il tutto con altri media. 
Sfogliando libri qui e là durante le mie letture, mi sono imbattuta in un caso curioso. 
Molti conosceranno Anne Brigman. Le fotografe, come le artiste in generale, sono numericamente di meno, per una serie di ragioni culturali, che non è il caso di spiegare ora. Quando una donna diventa in qualche modo nota, è sempre per una buona ragione, si è distinta in modo eccelso dagli altri e viene giustamente ricordata. 
La Brigman è conosciuta per una serie di fotografie che ritraggono donne in contesti naturalistici e molto spesso sembrano parte di quella natura. In molti casi sembrano spuntare dalla terra stessa, dalle rocce, dagli alberi. Ricordano un po' le ninfe di cultura greco-romana e la scultura di Bernini, Apollo e Dafne, richiama la commistione tra la natura e l'umano. In un certo senso un primo probabile riferimento potrebbe essere questo, ma quello che ho scovato è più interessante e le coincidenze fanno pensare a qualcosa di più, rispetto a una mera ispirazione classica.

lunedì 4 febbraio 2013

Sul Romanzo - I codici perduti dell'Arte

Tanta gente rimane letteralmente sconvolta davanti a opere d'Arte Contemporanea. A volte non sono nemmeno recenti, ma, ad occhio e croce, risalgono a un secolo fa.
Molte volte ho sentito quella frase fastidiosa "Questo so farlo pure io!", pronunciata con una naturalezza disarmante. 
Lungi da voler difendere ogni presunto artista (perché anche di questo bisognerebbe parlare qualche volta), ma a volte bisognerebbe avere maggiore rispetto del lavoro altrui e, soprattutto, rendersi conto che esistono dei codici di lettura delle immagini, come delle opere d'arte, e che questi spesso non siano parte del bagaglio della comunicazione standard.

Ne parlo qui, un un articolo pubblicato sulla Webzine "Sul Romanzo" numero 1/2013 a pagina 62.

E' possibile scaricare la rivista registrandosi gratuitamente oppure leggerla online. 

giovedì 31 gennaio 2013

Gremlins, Alien e Goldrake su una cappella del XV secolo

Sarà Ciuffo Bianco?
No, non si tratta di gargoyle che hanno una particolare somiglianza ai mostriciattoli del cinema, ma proprio a un particolare restauro realizzato negli anni '90 da Jean-Louis Boistel
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.
Nella regione della Loira atlantica, nel sud-ovest della Francia, nella piccola cittadina di Saint-Jean-de-Boiseau (5000 abitanti circa) esiste una piccola costruzione del XV secolo, realizzata in pieno Gotico Internazionale. Si tratta della Cappella di Bathléem che ha una storia particolare ed è frutto di differenti culture. Nella zona c'era una forte ascendenza dei culti druidici, che si sono mescolati con il cristianesimo, ma hanno inevitabilmente lasciato la loro impronta. 
Ciò che conta è che la costruzione è stata dichiarata monumento d'importanza storica già nel 1911. 
Nel 1993, quello che possiamo definire il capo architetto di Stato di Francia, Gwénolé Congard, contattò lo scultore Jean-Louis Boistel per ricreare i pinnacoli della costruzione e le 28 sculture che li adornavano. 
L'idea sola di ricreare nel dettaglio qualcosa che non è più sopravvissuta al tempo è già fuori quella deontologia che dovrebbe essere di ogni restauratore.

giovedì 3 gennaio 2013

Il cinema d'animazione oltre la letteratura - Il castello errante di Howl: Miyazaki vs Jones

Howl e Sophie, di taka0801, Deviantart
realizzati seguendo le descrizioni del romanzo.
Non ho mai trovato intelligente realizzare delle classifiche delle arti. Non è possibile decidere a priori cosa sia di serie A e cosa di serie B. 
So che il mio è un pensiero minoritario, perché è molto più comune l'opinione che il fumetto e l'animazione siano solo puro intrattenimento, senza alcuna prerogativa artistica. 
Non avendo mai avuto la puzza sotto il naso nemmeno per i generi di letteratura (per me un giallo ha le stesse possibilità di essere un'opera di valore quanto un saggio e quanto un romanzo per ragazzi), non ho mai rifiutato di guardare film che per certe persone sono a priori delle schifezze e parlo di chi si crogiola nel cosiddetto cinema d'essai (a volte di una noia mortale e, se si leggono le recensioni, hai la sensazione che stiano parlando di qualcos'altro) e rifiuta senza possibilità un film hollywoodiano o d'animazione. 
Fatta questa premessa, uno dei registi che interpretano di più il mio pensiero e che è un grande esempio è Hayao Miyazaki. Non sono ancora riuscita a vedere tutti i suoi film, ma tra i miei preferiti c'è senza dubbio Il castello errante di Howl.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...