venerdì 1 marzo 2013

Il meraviglioso mondo dei nomi d'arte

Parlando di soprannomi....
Non ho resistito!
Molti artisti, già agli albori della loro attività, scelgono di dare in pasto alla memoria un nome diverso da quello con cui sono registrati all'anagrafe. Decidono fin da subito il loro nome d'arte, quello con cui saranno riconosciuti quando, si spera, saranno famosi
Oggi è decisamente una scelta di stile, pensiamo ai cantanti o ai musicisti, come Madonna o Sting, che tirano fuori nomi totalmente nuovi rispetto a Louise Veronica Ciccone e  Gordon Matthew Thomas Sumner. E' un modo per essere facilmente riconosciuti.
Studiando Storia dell'Arte, si incontrano tanti pittori, scultori e architetti che possiedono un nome proprio, ma accanto c'è la dicitura detto che accompagna il nome d'arte. Se si parla di Arte Medievale e Rinascimentale, però, solitamente il nome non è scelto dall'artista, ma glielo hanno affibbiato per qualche ragione, non sempre chiara. A volte addirittura è un soprannome che si tramanda da padre a figlio, addirittura tra fratelli.
Vi regalo una lista in stile Gargatua e Pantagruele di Rebelais (vi consiglio di leggere il capitolo XXX del promo libro, dove l'imperatore Traiano di mestiere fa il pescatore di ranocchie e Cleopatra vendeva cipolle):
Cimabue era registrato nei documenti come Cenni di Pepi, o Pepo.
Giotto, che di cognome fa di Bondone, forse è il diminutivo di Angelotto o Ambriogiotto
Buffalmacco era al secolo Buonamico di Cristofano.
Orcagna, era Andrea di Cione Orcagnolo.
Masolino da Panicale, è un diminutivo di Tommaso.
Masaccio sembra a prima vista un diverso diminutivo di Tommaso, invece il pittore era registrato come Maso di ser Giovanni da chastello Sangiovanni. Un nome facile. 
Donatello, lo scultore dei quattro noti del Rinascimento, è Donato di Niccolò di Betto Bardi
Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio eliminerà l'elenco di padre, nonno e bisnonno per essere noto con il luogo di nascita, Fabriano
Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi era noto come Sandro Botticelli. Il suo soprannome non era nemmeno propriamente suo, ma di suo fratello Giovanni, detto Botticello. 
Pinturicchio era Bernardino di Betto Betti, da non confondere con Betto Bardi (Donatello).
Perugino era al secolo Pietro di Cristofano Vannucci, dal nome di un nonno, forse: Giovanni, detto Vanni o Vannuccio o Vannuccioli.
Rosso Fiorentino, chiamato così perché aveva i capelli rossi ed era nato a Firenze, era Giovanni Battista di Jacopo di Gasparre.
Dosso Dossi era Giovanni di Niccolò Luteri.
Michelangelo Merisi detto Caravaggio e l'elenco andrebbe avanti con altri artisti che ora non ho sottomano. 
Questo è giusto un piccolo elenco esemplificativo, utile a far capire quanto possa essere complicato risalire al nome reale di molti artisti, perché un vero riferimento nel soprannome non c'è. E' uno di quegli esercizi di memoria che, francamente, non mi riescono granché. 

3 commenti:

Sal Modugno ha detto...

... e ce ne siamo accorti ieri, Lucrezia! xD

Hai dimenticato Tom Marvolo Riddle che, contrariamente a quanto molti credono, non è stato battezzato come Lord Voldemort!

ellie ha detto...

è una lista davvero interessante, alcuni nomi erano proprio assurdi!!
un abbraccio

Lucrezia M. ha detto...

@Sal: Ce ne sarebbero di nomi da inserire! Il suo è uno dei più belli.

@Ellie: Ho cercato di inserire alcuni degli artisti più conosciuti, nella consapevolezza che i loro nomi anagrafici saranno per quegli addetti ai lavori dalla memoria allenata!
Alcuni sono un elenco interminabile di riferimenti.

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