lunedì 13 settembre 2010

Alla follia non c'è mai fine




Ogni tanto mi chiedo quale follia si sia impadronita delle menti italiane.

Capisco che la Lega sia sempre stata a modo suo, eccessiva, esagitata, con delle idee a tratti interessanti, ma che nella pratica mi hanno fatto alzare un sopracciglio, ma gli altri? 
Parliamo dell'ultima idea geniale: una scuola padana. Dalla materna alle medie, tutto Made in Padania. 
A me non fregherebbe niente, ma la follia è stata a più livelli. Fosse che si son fatti la scuola per conto proprio, bene, fatti loro, ma che questa scuola sia stata costruita dal Comune di Adro (soldi pubblici), approvata dalla Gelmini (che chiamare Ministro mi pare una cosa troppo più grande di lei), fuori da qualunque iter burocratico che altra gente è costretta a rispettare, mi sembra troppo.
Ma non finisce qui, tanto amano stupirmi. 
Intanto, va ricordato che il sindaco che ha deciso tutto questo è il sindaco leghista Oscar Lancini, quello che negò ai bambini poveri la mensa scolastica. Ha già un bel curriculum alle spalle, è esperto in intolleranza. Ha comunicato che i crocifissi li ha avvitati ai muri per evitare che qualcuno potesse toglierli, ha detto che la mensa sarà solo per chi paga (il che è giusto, ma se ci sono situazioni di disagio, di povertà, il sindaco, che dovrebbe essere quello che si prende cura dei concittadini, specie dei più deboli, può provvedere per fare in modo che dei bambini poveri non restino affamati) e che il menu sarà padano: carne di maiale per tutti e, se per motivi religiosi non puoi mangiarla, resta a casa. 
Fin qui, in realtà, è tutto nella norma: sono esternazioni che conosciamo bene, condannabili, terribili, ma ormai quotidiane. Fa anche ridere (amaramente) la faccenda, se non che è un partito che ha deciso di costruire scuola, deciso nome, e regole  varie, manco fosse un revival del partito Fascista
Lo schifo più intenso è arrivato quando il parroco ha benedetto il tutto, approvando tutto questo che è contro i principi cristiani. E' così, inutile che i cattolici ferventi, e non, scuotano la testa e recitino un Padre Nostro per la mia anima: tenetevelo caro, non lo voglio, non mi serve. Serve ai parroci leghisti, perché non puoi essere un uomo che crede in Gesù Cristo ed essere razzista. Ogni tanto bisognerebbe leggerli i Vangeli, così, tanto per sapere quello che diceva quel poveraccio mandato sulla terra, perché, anche se quelli sono Vangeli scelti dalla Chiesa, non si è resa conto che mandano un messaggio forte, di tolleranza, di amore e condivisione. Mi sa che la sua missione l'ha fallita alla grande, l'Altissimo dico, se nemmeno quelli che si reputano suoi portavoce hanno capito qualcosa.
Se non che in un comune vicino ad Adro, Pontoglio, il parroco si è distinto ancora: verrà negato l'accesso all'oratorio a chi non parla italiano. Quindi non è solo una questione religiosa, vero? Sappiamo già la risposta, per carità.

Letterina ipotetica: 

Cara Chiesa,
mi era già bastato il rifiuto di combattere per la depenalizzazione dell'omosessualità (ricordo che in certi Paesi si è condannati a morte); il vostro assurdo concetto di vita, per cui aborto no, eutanasia no, ma pena di morte sì, contagio del virus HIV sì; il reintegro dei vescovi lefebvriani, i negazionisti, quelli che dicono che l'Olocausto è una bufala; la pedofilia era stato il colpo di grazia, quello proprio che mi ha fatto schifare totalmente, perché i bambini sono gli esseri più indifesi, vanno protetti, non devono diventare mai e poi mai dei sex toys. 
Vi prego, piantatela! Il vaso è già colmo e, cara Chiesa, di amore cristiano non hai niente.

L'articolo originale è qui

3 commenti:

Alessandro de Leo ha detto...

Innanzitutto complimenti per la vignetta: Don Zauker incarna la pancia della Chiesa, quella del "con noi o contro di noi" (tra l'altro un motto fascista).
Non so per gli altri, ma a me l'idea di una scuola del genere fa paura: mi sembra tutto troppo vicino a quello che fu il nazifascismo; non a caso fu la Lega a lanciare la famigerate "ronde padane", delle quali non si parla più.
In tutta questa storia c'è sempre il solito punto incoerente della Lega: come può difendere così accanitamente un simbolo (e solo quello) cattolico chi al contempo venera il dio Po con tanto di rito dell'ampolla? A mio parere difendere il crocifisso è soltanto una comoda scusa per tenere lontani gli stranieri, così come il federalismo è solo uno dei gradini che porta alla secessione. Mentre tutto ciò accade nessuno si scandalizza, ci stiamo abituando ai loro metodi ed al loro linguaggio; quando qualcuno deciderà di porre un freno probabilmente sarà tardi.

P.S.
Finalmente un commento senza limiti di lunghezza!

Alessandro de Leo ha detto...

Aggiungo che sulla faccenda la Gelmini è andata in tilt: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/13/gelmini-contro-gelmini-il-ministro-va-in-confusione/60188/

Lucrezia M. ha detto...

Ah, bene. Viene proprio da chiedersi come mai è Ministro dell'Istruzione... ma la risposta ce l'ho: segue le Istruzioni che le danno e si contraddice da sola, dato che non pensa.

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