mercoledì 8 marzo 2017

Suzanne Valadon, da modella a pittrice

Suzanne Valadon nel suo studio a Montmartre
Nel giorno dell'8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della Donna, ho il piacere di introdurvi un'artista interessante, una di quelle donne che ha cambiato il proprio destino con una caparbietà davvero ammirevole.
Non è una figlia d'arte, com'è capitato per artiste già trattate su questo blog, ma viene fuori da origini umili. Certo, non è da tutti riuscire nell'impresa e questi casi, va detto, sono dei particolari esempi unici nel loro genere. Credo poco nella totipotenza di ognuno di noi, ma i più bravi riescono davvero a venir fuori in qualunque condizione.

Postumi di una sbornia
Toulouse-Lautrec, 1888
Lei è Suzanne Valadon (1865-1938), pseudonimo di Marie-Clementine Valadon, una pittrice che tra la fine dell'Ottocento e gli anni '30 del Novecento gravitò nel fermento artistico di Montmartre.

Figlia di una ragazza madre, ancora bambina si trasferisce con lei nel famoso quartiere parigino, dove le due sopravvivono accettando i lavori più disparati. Tra le occupazioni insolite, Suzanne lavorò anche in un circo, come cavallerizza o come trapezista. Fin da subito dimostrò capacità artistiche, ma divenne inizialmente famosa come modella. Posò per Degas, per Renoir, per Toulouse-Lautrec, famosa per la sua bellezza delicata e fu da loro che apprese il disegno e la pittura. In questo periodo cambia il suo nome in Suzanne ed è così che firmerà i suoi dipinti. Fu ritratta molto spesso da loro nei quadri divenuti poi famosi, come probabilmente posò anche per Signac, nei dipinti dedicati al circo: è lei la cavallerizza in abito giallo.

Ballo a Bougival
Renoir, 1883
Autoritratto
S. Valadon, 1931
Entra a pieno titolo nelle esposizioni dell'epoca, partecipando ai vari Salon. Viene conosciuta ben presto per i suoi nudi femminili e per la prima volta è la visione femminile del nudo a prendere forma. Pare che questo tema sia uno dei primi ad essere da lei affrontato, aspetto unico nel suo genere. Tra le altre cose non idealizzava affatto i corpi delle donne, al contrario: lasciava tutti gli ipotetici difetti al loro posto, tanto che, in un suo autoritratto, dove ormai sessantenne la sua età è ben evidente nel viso e nel seno nudo.

Sarà ragazza madre anche lei e insegnerà la pittura anche a suo figlio Maurice Utrillo, che verrà notato dai critici ben presto. 300 disegni e 450 dipinti saranno il suo lascito, vissuta sempre a Montmartre, ben conosciuta da tutti e al suo funerale parteciperanno tra gli altri anche Picasso, Derain e Braque.

Da modella a pittrice di successo. Che tante Suzanne possano trovare la loro strada...

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