lunedì 21 settembre 2015

Diario di viaggio - Salento (9)

Ipogeo di Torre Pinta a Otranto
E' passato molto tempo dall'ultimo intervento su questo blog. Non me ne vogliano, ma oltre che parlare d'arte e turismo, ho lavorato per essi, di conseguenza poco tempo e poca concentrazione mi restavano da impiegare qui.
Per questo motivo anche le mie vacanze sono state misurate, guardando con una certa nostalgia ai viaggi in Sicilia e a Torino dello scorso anno. Ma non importa, tutto sommato di belle zone da scoprire è ricca anche la Puglia, anzi, lo sanno in tanti, visto che, tra stranieri e italiani, turisti non mancano. Ritagliandomi qualche giorno di tempo, con l'Architetto sono stata in Salento. Abbiamo unito il mare di Roca Vecchia e di Gallipoli, alle bellezze storiche, artistiche e naturali di Otranto, Galatina, Lecce e Castro.


Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
Galatina
Otranto ha una presenza scenica interessante, ci sono stata qualche anno fa. Non sono riuscita a tornare nella Cattedrale, dove il mosaico pavimentale costituisce un unicum dell'arte musiva locale e dove la cappella dedicata agli 800 martiri fa parte della suggestione dei luoghi. Sono, però, tornata al Castello, sede di mostre contemporanee. Ne era una in corso, dedicata alle donne fotografate da Scianna. Il Castello è ancora circondato in parte dal fossato e gli scavi all'interno hanno portato alla luce le antiche mura messapiche della città, a testimonianza dell'antica storia di questi luoghi. Ancora meglio è stata la visita a Torre Pinta. Oggi è un agriturismo frequentato da turisti stranieri, ma i proprietari, con offerta libera, permettono di visitare un ipogeo. Si tratta di un corridoio lungo 33 metri, che si apre in tre ambienti molto piccoli, costituendo una croce latina. Nell'incrocio era presente una cupola, poi crollata, sulla quale era stata costruita la torre. Tutte le pareti sono costellate di piccole nicchie. La funzione è incerta, tutto quello che si sa è che potrebbe essere di origine messapica. Avremmo voluto visitare il faro di Otranto, ma un incendio, con tanto di canadair accorsi, ha impedito l'accesso alla zona, di contro abbiamo fatto un salto alla cava di bauxite.

Lecce è stata visitata di nuovo molto in fretta. Io mi perdo nell'enorme centro storico, quindi non sono in grado di dare indicazioni precise. Di buono c'era che si potevano visitare alcuni monumenti con visita guidata gratuita grazie agli Open Days realizzati dalla Regione Puglia. Ogni sabato sera da luglio a settembre si può conoscere meglio la Puglia in un numero incredibile di comuni che aderisce all'iniziativa.
Frantoio oleario ipofeo di Palazzo Granafei
Gallipoli
Forse, a piacermi di più, sono state la piccola Castro, situata sulla punta del tacco d'Italia, e Galatina. La prima è un centro ormai quasi meramente balneare (a Castro Marina), con una piccola città arroccata su un'altura. Il piccolo castello, ma ben realizzato e conservato, è una delle chicche della zona, anche se, a mio parere, la chiesetta del X secolo, incorporata nella fiancata laterale della cattedrale e lievemente interrata, è davvero stupefacente. Si riconosce la tipologia orientale a croce greca, con lacerti di affreschi, non molto ben riconoscibili dai soggetti, anche perché sono presenti diverse fasi decorative e diversi cicli pittorici.

Gli affreschi più belli sono quelli della chiesa di Santa Caterina di Alessandria di Galatina. L'impianto a cinque navate e il ciclo pittorico ispirato alla chiesa di San Francesco d'Assisi decorata da Giotto sono evidenti. Storie di Santa Caterina, Genesi, Vangeli, Apocalisse e tanti altri piccoli episodi e ritratti di francescani coprono una decorazione preesistente. Ulteriore abbellimento è l'abside ottagonale con volta a crociera costolonata: la luminosità di questa parte della chiesa rende l'effetto scenico unico. Anche il chiostro del convento merita una visita.

Questa è una zona costiera a nord di Gallipoli
Abbiamo fatto un salto a Gallipoli, ma forse questa zona risente di più del richiamo turistico e molto si è perso, secondo me. Non mi è piaciuta particolarmente e per il richiamo turistico che ha, mi aspettavo qualcosa di più. Un luogo da visitare è sicuramente il frantoio oleario ipogeo di Palazzo Granafei. si estende per quasi 200 mq sotto gli edifici del centro storico e all'interno sono stati ricostruiti alcuni torchi e presse. Ci sono spiegazioni sulle fasi di lavorazione dell'olio e dell'uso che se ne faceva. 

Non si poteva visitare il Salento e non fare un salto al mare. Roca Vecchia, vicino a Torre dell'Orso, ha offerto il piacere di fare il bagno nelle grotte, tra cui c'era la Grotta della Poesia, un po' troppo affollata, così abbiamo preferito zone meno frequentate. Un salto a Porto Cesareo ci ha portato in una zona incantevole, dall'acqua limpida, una nursery per i pesci, che mi hanno anche morso!
Sono soddisfatta di queste vacanze low cost e magari ci tornerò per scoprire molto altro ancora, anche perché eravamo un po' di fretta e senza un programma chiaro. 

E voi, fatto belle vacanze?

2 commenti:

Paola Castellano ha detto...

Mi hai fatto viaggiare con la mente. Bello io Salento e bella la Puglia

Lucrezia M. ha detto...

Buongiorno!
Grazie assai, sono viaggi esperienziali, mettiamola così! :)

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