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venerdì 6 dicembre 2019

Violet Evergarden - Kana Akatsuki, Akiko Takase

Avrei voluto parlare di Violet Evergarden tanto tempo fa, ma non avevo trovato il tempo di dedicarmi a questa piccola chicca dell'animazione.
Non sono persona da storie "sdolcinate", ma devo dire che il caso di questo anime, di soli 13 episodi in streaming su Netflix, è stato particolare.
Intanto il tema di fondo è la corrispondenza e l'esistenza di agenzie che offrono un servizio di Auto Memory Doll, ovvero di bambole di scrittura automatica, delle scrivane che, dopo aver ascoltato la tua storia e cosa si cerca di comunicare a qualcuno, sono in grado di scriverlo nel migliore dei modi, con le parole giuste, riuscendo anche a rendere palpabili sentimenti che la persona stessa non sa di provare in modo così palese.

Violet Evergarden è un'orfana, ritrovata in una zona sperduta e addestrata come arma micidiale. Diventa un'assassina a sangue freddo, in grado di eseguire gli ordini alla lettera e priva di qualunque sentimento. Sembra quasi un robot. Viene affidata a Gilbert Bougainvillea, che sarà molto dispiaciuto della sua condizione, tanto da darle per la prima volta un nome. Gilbert, durante una battaglia anni dopo, ferito gravemente, dichiarerà il suo amore a Violet, chiedendole di vivere e di scappare. Verrà dato per disperso e Violet resterà sola, priva anche delle braccia, distrutte irrimediabilmente nello stesso scontro.

venerdì 21 giugno 2019

Slam Dunk - Takehiko Inoue

Estate, tempo di giochi all'aperto per molti, per me di grandi ritorni.
Questa volta l'attenzione cade su un manga che potremmo definire un cult degli spokon, quelli che preferisco in assoluto. L'ho citato l'anno scorso, quando ho parlato di Haikyuu!!, ne ho parlato sei anni fa quando ho scritto di Real.
E' arrivato il momento di Slam Dunk.

31 volumetti, disegnati dal grande Takehiko Inoue, pubblicati dal 1990 al 1996. Sì, tanto tempo fa. All'epoca la pallacanestro non era per nulla uno sport seguito in Giappone, non esisteva nemmeno una lega professionistica (che è nata nel 2005 e soppressa nel 2016), e Inoue decise di fare una scommessa con sé stesso. 

martedì 23 aprile 2019

Gli Scacciapensieri (6) - Moschettieri del re: la penultima missione

Torna la rubrica Gli Scacciapensieri, iniziata parlando di libri che leggo per passatempo, telefilm che guardo per puro divertimento. Sono quelle produzioni che non sono di alto livello culturale e qualitativo, ma che hanno il loro perché, i loro motivi per essere apprezzate, diventando in parte un modo per rilassare le meningi.
Questa volta si tratta di un film. Non è la mia amata animazione, ma è una semplice commedia italiana. La ragione per cui l'ho guardata è il soggetto, tratto e ispirato a I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Chi mi conosce personalmente sa che ho una smodata passione per questo libro, tanto che ho guardato tutte le trasposizioni cinematografiche e animate che avevano come protagonisti D'Artagnan, Porthos, Athos e Aramis. Forse perché non sono eroi perfetti, forse perché sono una squadra, forse per la cappa e spada, ma io questi quattro li adoro da quando ero bambina.

lunedì 11 marzo 2019

Beck: Mongolian Chop Squad - Harold Sakuishi

Questa è la prima copertina.
Le facce gigione diventeranno splendide.
Guardare le altre immagini sotto
per capire.
Facendo spazio nella mia libreria per sistemare alcuni fumetti, mi è ricapitata tra le mani una serie che ho acquistato usata un anno fa, ma che è un titolo ormai piuttosto datato. L'ho conosciuta prima come anime, poi ho scoperto il manga, dove la storia, come al solito, prosegue.
Sto parlando di Beck: Mongolian Chop Squad di Harold Sakuishi

Pubblicata tra il 2000 e il 2008 (in Italia da Dynit), racconta le vicende di Yukio "Koyuki" Tanaka, un ragazzo delle medie, che fondamentalmente si annoia. Un giorno, mentre torna a casa, salva uno strano cane di nome Beck da dei ragazzini e fa la conoscenza con il suo proprietario, tale Ryusuke Minami, poco più grande di lui, chitarrista, appena tornato dagli Usa, dove ha suonato con i Dying Breed, gruppo grunge, il cui leader ricorda un famosissimo leader (ma non diciamo chi!). 
A questo punto Koyuki inizierà a interessarsi alla musica, visto che fino a quel momento aveva seguito qualche idol senza troppa convinzione, ma di musica non capiva un'acca. Prenderà lezioni di chitarra da un vicino molesto, il signor Saito, con un pappagallo ancora più molesto, conoscerà la sorella di Ryusuke, Maho, decisamente diversa dalle tipiche ragazze giapponesi, in virtù del suo essere di origine americana.
Koyuki e Ryusuke decideranno di mettere su una rock band, che verrà chiamata Beck, come il cane. 

lunedì 17 dicembre 2018

La forma della voce - Naoko Yamada

Chi mi conosce sa che, per quanto riguarda i manga, leggo sempre quelli di genere shonen e seinen, roba da maschiacci. Eppure, giusto in questi giorni, mi sono lasciata prendere dalla trasposizione cinematografica di uno shojo, A silent voice, manga in sette volumi di Yoshitoki Ōima.
La forma della voce è diretto da un'altra donna, Naoko Yamada, che ha dovuto condensare tutto in due ore, esperienza non facile, ma che con qualche espediente narrativo cinematografico è riuscita a realizzare un'opera intensa.
Leggendo qui e là recensioni  e paragoni con il manga, ha tralasciato qualche argomento affrontato sulla carta, ma il film è incredibilmente godibile ed emozionante e forse è proprio l'emozione che suscita a salvarlo da quelle incongruenze che chi ha letto il manga ha notato.

La forma della voce è uno shojo atipico, nel senso che la storia d'amore fa da sfondo a problematiche complesse: bullismo, suicidio, diversamente abili.

giovedì 11 ottobre 2018

Gli Scacciapensieri (5) - Il seggio vacante

E proviamo a stare senza pensieri... Questa rubrica era stata derubricata, però non ho mai smesso di dedicarmi per diletto e relax a qualcosa di leggero.

A primo sguardo, tenendo conto delle recensioni e del nome dell'autrice de Il seggio vacante, tale J.K. Rowling, il libro lo avevo preso per qualcosa di divertente e rilassante. Lei è nota per la saga di Harry Potter, dove si viaggia con la fantasia, non mancano i siparietti comici, oltre a una trama di fondo anche drammatica, però questo libro non è affatto così.
Lo ammetto: fino a metà delle 550 pagine che lo compongono l'ho trovato un libro noioso, ma noioso a livello 8 su una scala da 1 a 10. Troppo.

La trama, in breve, racconta di un piccolo borgo, Pagford, della campagna inglese, dove un consigliere comunale, tale Barry Fairbrother, muore all'improvviso nel parcheggio del ristorante dove si stava recando con la moglie Mary per festeggiare il loro anniversario. Il consiglio deve occuparsi di decidere cosa fare con un quartiere popolare della città, denominato Fields, e del centro per tossicodipendenti Bellchapel ad esso connesso. Si deve discutere se questo quartiere deve restare nella giurisdizione di Pagford o passare in quella della vicina Yarvil e se rinnovare o meno l'affitto dell'edificio comunale dove ha sede il centro.

lunedì 4 giugno 2018

Piccole Donne - Miniserie BBC

Chi non ha mai voluto urlare come Jo March "Cristoforo Colombo"? Mettere in scena una recita per Natale? Suonare il piano come Beth  o disegnare come Amy? La povera Meg passa sempre in secondo piano, ma possiamo dire che è la guida morale, accanto alla mamma, di questo gruppo di adolescenti alla scoperta di sé stesse. Antico e sempre nuovo, il romanzo sulla vita delle quattro sorelle March, Piccole Donne, scritto da Louisa May Alcott e pubblicato nel 1868, torna sul piccolo schermo grazie alla BBC che realizza una miniserie in tre puntate. Una regia e una sceneggiatura tutta la femminile, con Vanessa Caswill e Heidi Thomas, che firmano questa nuova versione, uscita l'11 maggio in Italia e trasmessa su Sky.

giovedì 1 marzo 2018

Cowboy Bebop - Toshihiro Kawamoto, Shin'ichirō Watanabe

Lo so, lo so, sono sparita completamente dal blog. Una parte di me ha in mente esattamente cosa scrivere, l'altra si è particolarmente impigrita e sto cercando di conciliare queste due (e molte altre personalità all'interno della mia testa) per riuscire a realizzare tutto quello che vorrei.

Vi propongo un altro anime, perché mi sto dando all'animazione in queste fredde giornate, con tanto di neve: coperta, tazza di tè, bisottini e tanta voglia di meraviglia. Ne ho visti uno sproposito e tutti in blocco, due recenti, Sword Art Online e Shingiki no Kyojin, usciti qualche anno fa, ma oggi voglio parlarvi di uno un po' datato, Cowboy Bebop.

giovedì 21 dicembre 2017

Yuri!!! On Ice - Mitsuro Kubo, Sayo Yamamoto

Era da molto tempo che non mi dedicavo alla scoperta dei nuovi anime in circolazione. Quest'anno ero venuta a conoscenza di una novità di poche puntate, dedicata al pattinaggio di figura sul ghiaccio e mi si è accesa la lampadina.
Non sono una grande sportiva, non seguo praticamente nessuno sport, ma il pattinaggio sul ghiaccio sì, l'ho seguito per anni. Sono sempre stata affascinata dall'eleganza dei pattinatori, dai salti, dalla velocità delle trottole e dai costumi ricchi di swarovski. Sono una romantica, che volete che vi dica?

Yurii!!! On Ice è un anime di 12 puntate, dalla sceneggiatura originale della mangaka Mitsuro Kubo, con la regia di Sayo Yamamoto e la produzione dello studio Mappa.

giovedì 2 novembre 2017

Arte - Kei Ohkubo

Era da tanto che non sceglievo un manga di nuova pubblicazione da leggere. E' scoccata la scintilla con Arte, opera prima di Kei Ohkubo, edito in Italia da Planet Manga. Come ci racconta il titolo, è del mondo dell'arte che parliamo, in particolare del Rinascimento fiorentino.

Arte è il nome della protagonista, una ragazza di 16 anni, di nobili origini, con una passione smodata per la pittura. La lungimiranza paterna ha fatto sì che Arte potesse studiare, oltre alle buone maniere e all'istruzione basilare per una donna nobile dell'epoca, anche il disegno e la pittura. Purtroppo il genitore lascerà troppo presto la figlia e la moglie e qui inizieranno i guai per Arte.

lunedì 4 settembre 2017

Cristo si è fermato ad Eboli - Carlo Levi

Ci sono tanti libri di cui tutti conosciamo i titoli, ma che in molti casi non abbiamo mai letto.
Di sicuro Cristo si è fermato ad Eboli è uno di questi. Citato continuamente quando si parla di questione meridionale, in realtà, quasi nessuno sa da chi e in quali circostanze è stato scritto.

A scrivere è Carlo Levi, di famiglia agiata torinese, che è mandato al confino per attività antifascista. Levi era di origine ebraica e ha la fortuna di formarsi in un ambiente privilegiato, ricco di contatti con i maggiori intellettuali di allora, scrivendo nella rivista di Gramsci, L'Ordine Nuovo. Si laurea in medicina, ma si dedicherà alla pittura come sua principale occupazione. Negli anni '30, dopo un secondo arresto, viene inviato al confino in Basilicata, prima a Grassano e poi ad Aliano (da lui citata come Gagliano).

venerdì 1 settembre 2017

Trolls - Mike Mitchell e Walt Dohrn

Chi di voi non ha mai avuto un pupazzetto dei Trolls? Negli anni 80' e 90' erano talmente diffusi che spuntavano ciuffi colorati praticamente ovunque. Io ne avevo un paio anche tipo spilla, che potevi decorarci i tuoi jeans, abbinandosi all'altra moda oscena dei ciuccetti.

L'anno scorso i Trolls sono finiti al cinema per Dreamworks e le bacheche dei social sono stati invasi da arcobaleni, glitter, roba scintillante e colorata abbastanza inquietante. L'effetto è stato simile ad Inside Out: gli adulti erano quelli più galvanizzati dall'uscita del prodotto cinematografico, condito da Justin Timberlake, che sembra aver fatto un patto con il Diavolo e non invecchiare mai: è davanti ai nostri occhi dall'epoca degli N' Sync, stesso periodo dei Trolls e dei ciuccetti malefici!

domenica 26 marzo 2017

Tokyo Magnitute 8.0

Il sottotitolo di questo post dovrebbe essere "non tutti gli anime sono per bambini".E' un assioma ancora poco considerato in Italia, a parte per chi è davvero appassionato del genere. Tutti gli altri continuano a pensare che l'animazione, specie se a puntate, sia qualcosa per i più piccini.
Nulla di più falso.

Tokyo Magnitude 8.0 è un anime di 11 puntate per la regia di Masaki Tachibana e la sceneggiatura di Natsuko Takahashi. Racconta di un ipotetico terremoto dell'8° grado della scala Richter avvenuto nella capitale giapponese, densamente popolata, con tutte le conseguenze del caso. Analizza la vicenda dal punto di vista di due bambini, Mirai, ragazzina delle scuole medie, e del suo fratellino di dieci anni, Yuki.

lunedì 9 gennaio 2017

Gli Scacciapensieri (4) - Harry Potter e la Maledizione dell'Erede

Le feste natalizie sono finite e da queste parti siamo stretti dalla morsa della neve e del ghiaccio. E' il momento giusto per parlare di un libro che mi è stato regalato da mia Sorella, animo gentile, capace di stenderti con un solo pugno!
Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, come in molti ormai sapranno, è la scrittura teatrale di uno spettacolo andato in scena nel Regno Unito la scorsa stagione, scritto basandosi su una storia originale della famosissima J.K. Rowling, ma elaborato da John Tiffany e Jack Thorne.

Inizialmente ero scettica sulla scelta di continuare con le store del Maghetto, anche perché ho trovato pessimo il settimo libro della saga, Harry Potter e i Doni della Morte. Il mio problema con l'ultimo libro era stato proprio la scrittura: non c'erano più le descrizioni a cui si era abituati, non c'era più cura nelle azioni e pareva una sceneggiatura per il cinema, più che un romanzo. Inoltre, mancava uno dei personaggi principali: Hogwarts. Ebbene sì: un libro di Harry Potter senza la Scuola di Magia e Stregoneria era un libro, a mio parere, monco. E' vero, torna nel finale, ma è diventato un luogo terrificante, dove i ragazzini vengono torturati e perseguitati. 

Aggiungo che non mi era piaciuto nemmeno quel capitolo che ci presentava la seconda generazione di maghi e streghe e le braccia mi sono cadute con un tonfo terribile alla presentazione del piccolo Albus Severus (il vecchio Dumbledore non mi è mai stato troppo simpatico e a un certo punto l'ho detestato, perché avevo capito che stava usando tutti per i suoi scopi, mentre il nome Severus mi è sembrato davvero un eccesso: si era capito benissimo che, in qualche maniera, Harry avesse perdonato Snape).

domenica 13 marzo 2016

Blu e la polemica sulle opere di Street art in un museo

Fonte: pagine FB di BLU
In un periodo pieno come un uovo, non sono riuscita a scrivere alcunché. Una situazione estremamente controversa, però, merita la giusta attenzione.
L'antefatto, raccontato da Simone Sbarbati:
Lo scorso dicembre il Corriere di Bologna aveva poi pubblicato un’anticipazione riguardo a una futura mostra sulla street art, mostra che avrebbe avuto il supporto di Fabio Roversi Monaco, già rettore dell’Università di Bologna e attualmente presidente di Genus Bononiae, percorso culturale e museale nato per volontà della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, di cui Roversi Monaco è a sua volta presidente (grandissimo accentratore di cariche, è di fatto l’eminenza grigia—e trasversale—della politica e dell’economia locale).
Con questa idea in testa, sono stati staccati murales di Blu, Ericailcane e molti altri artisti per effettuare un'opera di conservazione e di musealizzazione. Si vuole fare in modo che i graffiti d’autore vengano salvati dall’inevitabile distruzione a cui sono destinati, considerando che spesso si trovano nelle ex aree industriali, realizzati su edifici abbandonati, e renderli, soprattutto, fruibili potenzialmente a tutti.
Potremmo considerarlo un obiettivo nobile e migliore rispetto alla sorte di altri graffiti finiti sul mercato dell'arte, come quelli di Banksy, venduti dai proprietari delle pareti prescelte e così via, ma, a ben vedere, non è che qui non ci sia un sotterraneo scopo di lucro.

venerdì 29 gennaio 2016

Pellegrino di Puglia - Cesare Brandi

Durante il periodo dell'università, molti professori citavano Cesare Brandi, chi ammettendo che per comprenderlo non basta una lettura, chi con una certa sicumera. Uno dei libri più importanti, uno di quelli più citati è Pellegrino di Puglia, pubblicato per la prima volta nel 1960 dagli Editori Laterza. 
Cesare Brandi è considerato uno dei maggiori esponenti italiani delle teorie sul restauro ed effettivamente il suo libro omonimo è fondamentale per chiunque si avvicini alla conservazione e all'arte in generale. Negli anni '60 si iniziarono a regolamentare gli interventi, per renderli organici e rispettosi di caratteristiche tipiche di un'opera d'arte. 
Tornando al Pellegrino. Si tratta di una sorta di diario di viaggio, che Brandi compie tra Puglia e Basilicata, negli anni '50, citando anche la famosa nevicata del '56. Le due regioni sono unite da un medesimo spirito storico e artistico e, quantomeno per la parte materana della Lucania, questo può considerarsi decisamente veritiero. 
Visita cattedrali, centri storici, castelli, menhir, lasciando considerazioni molto personali. Trovo sia importante leggere questo libro, principalmente per farci comprendere quale fosse la visione di uno storico e critico d'arte di quella portata riguardo la Puglia.
A mio parere questa visione non è molto edificante. 

giovedì 29 ottobre 2015

"Light Paintings" di Brian Eno a Bari

Fonte: Repubblica.it
Anche quest'anno è iniziato il Medimex, la 5a edizione del Salone dell'Innovazione Musicale. Saranno tre giorni pieni di incontri con autori, concerti, showcases e workshop. Non mancheranno le mostre. All'interno del padiglione della Fiera del Levante di Bari c'è una mostra di fotografia, "Musica Nomade" di Mariagrazia Giove, mentre al Teatro Margherita, quindi in altra zona della città, è stata allestita la mostra "Light Paintings" di Brian Eno

Eno è conosciuto maggiormente come compositore, con collaborazioni eccellenti nel panorama della musica internazionale dagli anni '70 in poi (tra le più conosciute ci sono sicuramente quelle con David Bowie, Nico, John Cale, Phil Collins, Talking Heads, U2 e via così). Quello che, però, mi ha stupita dell'incontro di stamattina è che Brian Eno si forma e si considera principalmente un artista visuale,  con la frequenza della Winchester School of Art dell'università di Southampton. 

domenica 1 febbraio 2015

Turner - Mike Leigh

Avrei tante cose da scrivere sul blog, argomenti che ho segnato sulla mia agenda in queste settimane e che aspettano solo di essere sviscerati. Oggi vorrei solo parlare del film che ho visto ieri sera: Turner
Ho sempre amato i biopic e forse sono il mio genere preferito. Mike Leigh firma la regia della biografia del pittore che ha cambiato l'arte inglese nella prima metà dell'Ottocento. Ebbene sì, la rivoluzione artistica che si è svolta oltre la Manica è stata feroce e si è consumata all'interno dell'Accademia. Essendo isolata dal resto d'Europa, abbiamo dovuto aspettare gli Impressionisti per vedere degli effetti dello studio della luce, che invece aveva già dato dei frutti squisiti, come i Preraffaelliti e la loro pittura open air. Non sempre la storia è giusta.  

martedì 9 dicembre 2014

La mafia uccide solo d'estate - Pif

Ci sono film che lasciano il segno, alcuni nel bene, altri nel male. Ho parlato del mio rapporto conflittuale con Wim Wenders, perché, dopo aver visto Alice nelle città, avevo qualche difficoltà a dargli una seconda possibilità. Pierfrancesco Diliberto, conosciuto anche come Pif, dovrà fare di meglio che il buffone in pubblicità per convincermi che è un regista decente e non una ciofeca, opinione che mi sono fatta dopo aver visto La mafia uccide solo d'estate
Premetto che ho avuto serie difficoltà a finire la visione del film. Non riuscivo a digerire l'idiozia imperante del protagonista che all'inizio, essendo un bambino, si può anche giustificare, ma dopo ti viene in mente la massa di giovinastri imbecilli che popola il pianeta. Ho fatto uno sforzo e il giorno dopo ho assistito inerme al finale. 
L'idea non è male, ovvero quello di raccontare la mafia dal punto di vista dei più piccoli. Lo aveva fatto già Nicolò Ammaniti nel libro e Gabriele Salvatores nel film Io non ho paura. Purtroppo le premesse sono pessime già dal genere, definito commedia drammatica. Ora: o è una commedia o è un film drammatico: nei fatti è una commedia e basta. Di drammatico c'era solo il mio stato d'animo... 

lunedì 15 settembre 2014

Si alza il vento - Hayao Miyazaki

Non è un film per bambini, a differenza degli altri, l'ultimo del regista Hayao Miyazaki, Si alza il vento. Siamo usciti dal cinema in silenzio, perché parlare era difficile
Il grande sensei lascia le scene e lo fa con un film anomalo per lo Studio Ghibli, anche se, va detto, è una pellicola che chiude un cerchio e tratta di temi sempre presenti in tutti i suoi film: il volo e l'antimilitarismo. Le idee di Howl, ne Il castello errante di Howl, nei confronti della guerra tornano anche in questa pellicola, così come gli aerei e il periodo storico di Porco Rosso
Miyazaki ha scelto di romanzare la vita di Jiro Horikoshi, progettista aerospaziale, padre dello Zero, l'aereo protagonista dell'aviazione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, utilizzato nell'attacco a Pearl Harbour, per intenderci. E' stato un tema profondamente osteggiato in patria, il film ha incontrato difficoltà e le suscita nello spettatore. 
La malinconia che mi ha messo addosso questo film è davvero profonda. Vedere un Giappone pre-industrializzazione, vedere le difficoltà di una Tokyo devastata dal terremoto 1923 prendere fuoco (le case erano in legno) hanno messo su un bel macigno sul petto ieri sera.
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