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venerdì 14 dicembre 2018

Diario di viaggio: MArTa di Taranto (14)

Orecchino a navicella in oro
Vista la scarsità di aggiornamenti, così dilazionati nel tempo, si può pensare che non abbia argomenti da affrontare. Non è così: avete presente l'agenda del post precedente? Ecco, ho una sezione dove appunto argomenti su argomenti, riguardanti libri che leggo, luoghi che visito, personaggi che scopro. Purtroppo la verità è che, nonostante il desiderio, non sono molto organizzata nelle mie cose, ma piuttosto anarchica. Spero che il nuovo anno, pieno di cambiamenti, mi faccia diventare costante.

Detto questo, alla fine di un'estate caratterizzata da tanto lavoro, niente mare e qualche divertimento sparso, ho finalmente fatto un salto al MArTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. I Poli museali nazionali in Puglia non sono tanti, ma questo è di sicuro il fiore all'occhiello. Dal 2016 sono state inaugurate nuove sezioni e il materiale che raccoglie è veramente notevole.

domenica 1 luglio 2018

Le perle ai porci - Storie ordinarie di maleducazione

Il Colosseo è vittima, oltre che di scritte, di vandali che
ripropongono scene di Assassin's Creed all'interno (La Stampa)
Come saprete, se seguite questo blog, non sono una gran sostenitrice delle giornate gratuite nei luoghi dell'arte. Sono giornate in cui frotte di gente, non sempre armate di buone intenzioni, si riversa nei luoghi culturali italiani, che siano musei, parchi archeologici, chiese o palazzi. Li vedi all'arrembaggio all'ingresso, tra spintoni e gomitate. Fosse tutto qui il problema beh, chiuderei pure un occhio: non tutti quelli che amano l'arte e la bellezza, hanno buona educazione, ma amare l'arte e la bellezza, la cultura di sicuro non produrrebbe certi tipi di comportamento. 
Un esempio eclatante e disgustoso è quello delle feci nella sala del Trono della Reggia di Caserta. Sì, avete letto bene e la notizia completa è qui.

domenica 19 marzo 2017

Andrea Carandini e la gaffe del FAI

Andrea Carandini
In un giorno di festa come questo, dedicato a tutti i papà, e in cui di solito lascio spazio alla rubrica L'artista della domenica, mi sento in dovere di commentare un fatto grave.
Il presidente del FAI, Fondo Ambiente Italiano, il Prof. Andrea Carandini, importantissimo archeologo italiano, ha fatto delle dichiarazione mezzo stampa davvero insostenibili.
La segnalazione è stata fatta dalla pagina Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali.

domenica 22 gennaio 2017

L'artista della domenica: Leocare - Apollo del Belvedere

Apollo del Belvedere
attribuito a Leocare
350 a.C., Copia romana, marmo bianco, 224 cm,
Musei Vaticani, Città del Vaticano
Siamo in pieno Rinascimento. Si elaborano pensieri nuovi, si rivalutano gli antichi, specie di quelli che, in qualche modo, se la passavano meglio a livello intellettuale, rispetto a coloro che dovettero recuperare la cultura umanistica e scientifica. E' in questo periodo di riscoperta che vennero riportate alla luce opere significative, sia per il passato che per quel periodo di rivoluzione intellettuale che si svolse nel XV secolo.
Immaginiamo che cosa potesse voler dire tirare fuori dalla terra opere di grande bellezza, come l'Apollo del Belvedere, ritrovato ad Anzio, ammirato dagli artisti, preso a modello per opere nuove.

Nel XVIII secolo l'Apollo viene considerato un esempio di perfezione artistica e ne scrive qualcosa anche l'amico e ammiratore dei Greci, Johann Joachim Winckelmann, in Storia dell’arte nell’antichità.

venerdì 20 febbraio 2015

Danni, furti, incuria e speculazione: i problemi dei beni culturali

La mia idea di archeologo a 8 anni.
Forse ci servirebbe oggi,
con un uso alternativo della frusta!
La cronaca negli ultimi giorni è stata particolarmente funesta riguardo i beni culturali del nostro Paese. L'ultimo episodio risale agli eventi di ieri, a Roma, in occasione di una partita di calcio tra la squadra di casa e il Feyenoord, dove gli hooligans ubriachi hanno scheggiato una delle fontane del Bernini in Piazza di Spagna, la Barcaccia, restaurata da poco. Le forze dell'ordine non sono riuscite a prevenire il disastro, nonostante i divieti di vendita di alcolici e le tenute antisommossa. Non sono stati presi i giusti provvedimenti, non si riesce a capire perché all'estero non arrivino a tanto, mentre in Italia si verifichino le peggiori conseguenze. 
Bisognerebbe farsi un esame di coscienza, gli enti prima di tutti gli altri, perché tutti i casi che nominerò sono dovuti a disguidi, rallentamenti burocratici e metodologie erronee nella gestione dei beni.

domenica 5 ottobre 2014

Diario di viaggio - Selinunte (7)

L'Architetto è un appassionato di archeologia. In Sicilia c'è l'imbarazzo della scelta quanto a siti archeologici degni di visita e, visto che avevamo imboccato la strada della Magna Grecia con la Valle dei Templi di Agrigento, ha organizzato una giornata a Selinunte
Da Agrigento bisogna percorrere un centinaio di chilometri e giungere nella provincia di Trapani. 
Selinunte è stata la colonia greca più occidentale della Sicilia. Fondata nel 628 a.C., raggiunse in poco tempo un importante sviluppo. Aveva ottimi rapporti commerciali con Cartagine, fino alla battaglia di Himera, in cui si alleò con Siracusa. Ebbe molte contese con Segesta per questioni di confini, fino a che questa non invocò l'aiuto dei cartaginesi e nel 409 a.C. la città fu distrutta. Si narra di 16000 cittadini uccisi, altri fatti schiavi e altri che ripararono ad Agrigento. Ci furono alterne vicende di fortuna e abbandoni, fino al Medioevo, in cui pare fosse popolata da qualche eremita, poi da arabi, prendendo il nome di Rahl'-al-Asnam (villaggio di pilastri) e poi, nel Settecento, fu utilizzata come cava di pietre per ristrutturare un ponte sul fiume Belice, uno dei fiumi che la costeggia. Questo depredare fu bloccato dal governo italiano, ponendo il sito sotto custodia.

lunedì 8 settembre 2014

Diario di viaggio - Agrigento, Valle dei Templi (6)


Tempio della Concordia
 Dopo una lunga assenza, torno a scrivere per offrirvi il resoconto dell'ultimo viaggio, il primo delle vacanze estive dopo anni. La meta prescelta è stata Agrigento, in Sicilia. Non mi dilungo a parlare del viaggio, durato 12 ore in pullman, ma essendo andati in due, io e l'Architetto, l'auto era fuori discussione: il costo eccessivo del traghetto non permetteva altra soluzione.
Agrigento si trova su un'altura, la collina di Girgenti, a 230 m. Il centro storico si trova arroccato qui, con la facies medievale costituita principalmente dalla Cattedrale dedicata a San Gerlando, patrono della città, vescovo di origine normanna. Alloggiavamo proprio qui vicino, in un B&B che ci ha messo in contatto con una delle particolarità più spiccate degli agrigentini: la gentilezza. Mai conosciuto qualcuno di più disponibile, che fosse il proprietario del B&B, il titolare del negozio di souvenir, passanti a cui abbiamo chiesto informazioni o il bibliotecario della Lucchesiana (di cui parlerà separatamente). Su questo hanno da insegnare molto a tanti.

giovedì 21 agosto 2014

L'importanza di festeggiare i compleanni

Augusto di Prima Porta
I secolo d.C., marmo bianco,
Musei Vaticani, Città del Vaticano
Alcune mie conoscenze hanno fatto un viaggio all'estero, nel civilissimo Regno Unito, con meta Londra. Chiacchierando insieme, davanti a una bibita fresca, è venuto fuori che per ogni monumento, grande o piccolo che fosse, era previsto un biglietto, a volte anche un po' salato. Nonostante ci siano musei gratuiti, questo non vieta di valorizzare in questa maniera i siti importanti, perché avere un biglietto, dover pagare una somma è un modo per esaltare il proprio patrimonio. La gratuità, invece, spesso tende a sminuire l'oggetto di cui è caratteristica.
Ho parlato più volte di cosa il British Museum ha saputo fare, organizzando una mostra su Pompei, ma ovviamente vedere le terme di Bath, decisamente più piccole di quelle di Caracalla sull'Aventino, ultra tecnologicamente curate, con audioguide con approfondimenti video, ha lasciato tutti di stucco. 
Mi sa tanto che dobbiamo andare tutti a scuola da loro, anche perché ci siamo fatti sfuggire un evento non da poco. E' passato praticamente sotto silenzio il bimillenario della morte di Ottaviano Augusto. Il primo grande imperatore romano non è stato omaggiato di niente (o quasi), sprecando un'occasione incredibile. 

sabato 9 agosto 2014

Puglia Open Days: Il sabato l'arte fa lo straordinario

Ormai è consuetudine in Puglia dedicare l'estate alla scoperta di luoghi di interesse storico-artistico. Per riuscire a coinvolgere sempre più visitatori, è stato scelto il sabato sera dalle 20.00 alle 23.00. Anche i più pigri non potranno sottrarsi e vi stupirà vedere persone di tutte le età felici di poter visitare dei monumenti aperti in orario serale. Ovviamente guardano con un po' di diffidenza all'idea di una visita guidata (gratuita), ma si lasciano guidare dolcemente in un piccolo viaggio, spesso della durata di trenta minuti, spesi bene, dicono i più. Gli Open Days sono questo e sono molto altro. Sono i giovani pugliesi impegnati sul proprio territorio, capaci di valorizzare quello che c'è e c'è davvero tanto. Sono competenze messe a disposizione della collettività, previo finanziamento della Regione Puglia.
Anche questo fa parte della scommessa: non dare valore economico a quello che si fa significherebbe sminuire i luoghi e le persone che si impegnano, che sono brave, che, per dirla come un mio professore, si sono fatti tanto di occhi sui libri, sono curiose, sanno coinvolgere gli altri.

mercoledì 26 marzo 2014

Diario di viaggio - Bovino (4)

Panorama di Bovino
Lo scorso finesettimana il FAI-Fondo Ambiente Italiano ha organizzato le sue Giornate di Primavera.In tutta Italia erano aperti siti che normalmente non sono visitabili o si rilanciavano siti dimenticati.
Armandomi di voglia di fare, nonostante qualche malessere che mi ha fatto vedere le stelle, sono partita alla volta di Bovino, un piccolo paese del foggiano.Bovino è arroccato sui monti dauni, ma arrivarci è semplicissimo. Fa parte dell'esclusivo club de I borghi più belli d'Italia, e da poco fa parte delle Bandiere Arancioni del Touring club.

venerdì 17 gennaio 2014

Herdonia torna a vivere

Angelo annunziante
Francesco Mochi, 1608, Orvieto
Qualche mese fa, ho raccontato della mia visita al sito archeologico di Herdonia
Uno dei difetti del sito che avevo lamentato, e che qualunque persona dotata di buon senso e interesse per l'archeologia avrebbe notato, era lo stato di abbandono in cui versava. Erba incolta, immondizia qui e là, totale invisibilità di alcune strutture, proprio a causa della mancata manutenzione, tanto che, per scorgere non solo i dettagli, ma le creste di muro, bisognava farsi spazio tra l'erba alta.  Nelle immagini pubblicate da Repubblica, si vede il sito utilizzato anche come pascolo per un gregge di pecore. 
Indubbiamente ci sono delle difficoltà oggettive nella manutenzione di questa città, fondata a partire dall'Età del Bronzo. Non è proprio vicina al centro abitato di Ordona, è un po' fuori mano e si doveva entrare in una proprietà privata. 
Qualcosa, però, finalmente si è mosso e infatti, dopo 13 anni di abbandono, pare che gli scavi riprenderanno.

lunedì 11 novembre 2013

Diario di viaggio - Ascoli Satriano ed Herdonia (3)


Sostegno di mensa (Trapezophoros) con due grifoni che sbranano una cerva. Scultura in marmo policromo (IV sec. a.C.) appertenuta ad una tomba dell'élite principesca dauna. Rinvenuta ad Ascoli Satriano (FG).
Le giornate, fino a ieri, erano di quelle primaverili, con 23° C di temperatura, che permettevano di andare in giro in maglietta. 
Perché non approfittarne? Ed ecco che in gruppo si è deciso di dedicare una di queste giornate all'archeologia
La scelta è caduta su due siti interessanti. Il primo è stato la villa romana di Faragola
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