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martedì 23 aprile 2019

Gli Scacciapensieri (6) - Moschettieri del re: la penultima missione

Torna la rubrica Gli Scacciapensieri, iniziata parlando di libri che leggo per passatempo, telefilm che guardo per puro divertimento. Sono quelle produzioni che non sono di alto livello culturale e qualitativo, ma che hanno il loro perché, i loro motivi per essere apprezzate, diventando in parte un modo per rilassare le meningi.
Questa volta si tratta di un film. Non è la mia amata animazione, ma è una semplice commedia italiana. La ragione per cui l'ho guardata è il soggetto, tratto e ispirato a I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Chi mi conosce personalmente sa che ho una smodata passione per questo libro, tanto che ho guardato tutte le trasposizioni cinematografiche e animate che avevano come protagonisti D'Artagnan, Porthos, Athos e Aramis. Forse perché non sono eroi perfetti, forse perché sono una squadra, forse per la cappa e spada, ma io questi quattro li adoro da quando ero bambina.

giovedì 11 ottobre 2018

Gli Scacciapensieri (5) - Il seggio vacante

E proviamo a stare senza pensieri... Questa rubrica era stata derubricata, però non ho mai smesso di dedicarmi per diletto e relax a qualcosa di leggero.

A primo sguardo, tenendo conto delle recensioni e del nome dell'autrice de Il seggio vacante, tale J.K. Rowling, il libro lo avevo preso per qualcosa di divertente e rilassante. Lei è nota per la saga di Harry Potter, dove si viaggia con la fantasia, non mancano i siparietti comici, oltre a una trama di fondo anche drammatica, però questo libro non è affatto così.
Lo ammetto: fino a metà delle 550 pagine che lo compongono l'ho trovato un libro noioso, ma noioso a livello 8 su una scala da 1 a 10. Troppo.

La trama, in breve, racconta di un piccolo borgo, Pagford, della campagna inglese, dove un consigliere comunale, tale Barry Fairbrother, muore all'improvviso nel parcheggio del ristorante dove si stava recando con la moglie Mary per festeggiare il loro anniversario. Il consiglio deve occuparsi di decidere cosa fare con un quartiere popolare della città, denominato Fields, e del centro per tossicodipendenti Bellchapel ad esso connesso. Si deve discutere se questo quartiere deve restare nella giurisdizione di Pagford o passare in quella della vicina Yarvil e se rinnovare o meno l'affitto dell'edificio comunale dove ha sede il centro.

lunedì 9 gennaio 2017

Gli Scacciapensieri (4) - Harry Potter e la Maledizione dell'Erede

Le feste natalizie sono finite e da queste parti siamo stretti dalla morsa della neve e del ghiaccio. E' il momento giusto per parlare di un libro che mi è stato regalato da mia Sorella, animo gentile, capace di stenderti con un solo pugno!
Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, come in molti ormai sapranno, è la scrittura teatrale di uno spettacolo andato in scena nel Regno Unito la scorsa stagione, scritto basandosi su una storia originale della famosissima J.K. Rowling, ma elaborato da John Tiffany e Jack Thorne.

Inizialmente ero scettica sulla scelta di continuare con le store del Maghetto, anche perché ho trovato pessimo il settimo libro della saga, Harry Potter e i Doni della Morte. Il mio problema con l'ultimo libro era stato proprio la scrittura: non c'erano più le descrizioni a cui si era abituati, non c'era più cura nelle azioni e pareva una sceneggiatura per il cinema, più che un romanzo. Inoltre, mancava uno dei personaggi principali: Hogwarts. Ebbene sì: un libro di Harry Potter senza la Scuola di Magia e Stregoneria era un libro, a mio parere, monco. E' vero, torna nel finale, ma è diventato un luogo terrificante, dove i ragazzini vengono torturati e perseguitati. 

Aggiungo che non mi era piaciuto nemmeno quel capitolo che ci presentava la seconda generazione di maghi e streghe e le braccia mi sono cadute con un tonfo terribile alla presentazione del piccolo Albus Severus (il vecchio Dumbledore non mi è mai stato troppo simpatico e a un certo punto l'ho detestato, perché avevo capito che stava usando tutti per i suoi scopi, mentre il nome Severus mi è sembrato davvero un eccesso: si era capito benissimo che, in qualche maniera, Harry avesse perdonato Snape).

domenica 16 novembre 2014

Gli Scacciapensieri (3) - Dr. Quinn Medicine Woman

Negli ultimi mesi, a partire da questa estate, ho deciso di abituare il mio orecchio all'inglese. Per farlo ho seguito il consiglio di guardare il lingua originale serie tv esistenti e film, alcuni che conosco già e altri offerti dal pianeta in questa lingua. 
Ho unito l'utile al dilettevole e mi sono fiondata a piene mani verso una serie tv che ha costellato la mia infanzia-adolescenza. In Italia è nota come La signora del West, ma il titolo originale è Dr. Quinn, Medicine Woman.
La fortuna vuole che non esista una versione homevideo doppiata in italiano, quindi è reperibile in commercio online solo nell'edizione inglese, senza sottotitoli, per una lunghezza complessiva di 150 episodi. Ammetto che il mio entusiasmo è eccessivo in merito, anche perché non è una di quelle serie imperdibili, ma l'affetto che si prova per Jane Seymour, alias il Dr. Michaela Quinn, ha avuto la meglio. 

mercoledì 16 luglio 2014

Gli Scacciapensieri (2) - "Tre uomini in barca (per non parlar del cane)" di Jerome K. Jerome

The Thames above Waterloo Bridge
J.M. Turner, 1830
Quando svuotare la testa dai pensieri diventa un imperativo, oltre a libri poco impegnativi, si può dare uno sguardo alla letteratura umoristica
Uno dei miei libri preferiti di questo genere è Tre uomini in barca (per non parlar del cane)
L'autore di questo gioiello è Jerome K. Jerome. La storia di quest'uomo è davvero complessa, ha cambiato lavoro più e più volte, passando da spalare carbone ad essere un attore di teatro, autore di commedie, professore, imballatore, giornalista. 
Tre uomini in barca nasce come guida turistica. L'idea di partenza era di raccontare il suo viaggio, la sua luna di miele lungo il corso del Tamigi, sostituendo nel racconto la moglie con due suoi amici, realmente esistiti. L'editore, leggendo il manoscritto, decise di tagliare le parti storico-descrittive dei monumenti e lasciare tutta la parte umoristica, rendendo il romanzo tra i più famosi dell'umorismo inglese.
I capitoli sono diciannove e ognuno è corredato di un promemoria di quello che verrà descritto. Si racconta di un viaggio di 15 giorni, in barca a remi, con le più esilaranti disavventure, situazioni, stravolgimenti possibili. 

venerdì 14 marzo 2014

Gli Scacciapensieri (1) - "Inferno" di Dan Brown

Salitatio Beatricis
D.G. Rossetti, 1859, olio su tavola, National Gallery of Canada, Ottawa
Ogni tanto mi capita di veder film, leggere libri, guardare programmi con il solo scopo di svuotare il cervello. Mi capita subito dopo aver passato un periodo impegnativo oppure di stare ancora smaltendo un grumo di cose da fare, senza un vero inizio e senza una fine. 
Non guardo quasi mai la tv di mia spontanea volontà, se non a colazione, quindi a sera, sotto le coperte, leggo. Finisco per leggere di tutto, senza stare troppo a filtrare cosa sia intellettualoide o meno, appunto perché, a seconda degli impegni del mese, leggere diventa uno svago e tendo ad alternare libri intelligenti a libri un po' meno.
L'ultima fatica è stata Inferno di Dan Brown. Ho letto altri libri scritti da lui (Il codice da Vinci, Angeli e Demoni, Le verità del ghiaccio). Sono libri dalla lettura facile: linguaggio scarno, poche descrizioni, capitoli brevi (massimo 6 pagine). Il fatto di essere dei gialli porta a leggerli con una certa celerità. Non voglio farne una recensione, quindi rischierò di svelare la trama a sprazzi.
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