Dopo tanto penare, finalmente sono riuscita a prendermi qualche giorno di ferie per fare una puntata a Milano. Ci vado di tanto in tanto, visto che mia sorella abita da quelle parti. Ci divertiamo visitando mostre. Questa volta niente Palazzo Reale, ma Mudec - Museo delle Culture per la mostra "Impressioni d'Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone". Chi frequenta questo blog da un po' sa che per il Giappone e l'Asia ho una certa attenzione, se non una vera e propria passione, per cui questo particolare evento non potevo perderlo.
La mostra sarà aperta fino al 2 febbraio 2020, una bella data palindroma. Si tratta di una raccolta di opere proveniente dall'Italia e dall'Estero che raccontano le influenze giapponesi nell'arte e nella cultura occidentali tra XIX e inizi del XX secolo, in particolare in Italia e in Francia.
In mostra ci sono oltre 170 opere: dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti di varia natura, dalle ceramiche alle armi, fino a una meravigliosa portantina.
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martedì 3 dicembre 2019
venerdì 17 maggio 2019
Il marito di mio fratello - Gengoroh Tagame
Nella Giornata Internazionale contro l'omofobia, bifobia e transfobia vorrei parlarvi di un manga che ho letto e comprato tempo fa.
Prima però è meglio chiarire come si pone il Paese nipponico davanti all'omosessualità. Il Giappone ha una cultura profondamente diversa in fatto di espressione della propria affettività e le effusioni in pubblico, sia che avvengano tra persone di sesso diverso che tra persone dello stesso sesso, sono profondamente limitate. Anche solo tenersi per mano non viene visto di buon occhio. A livello legale, ci sono tutele contro il bullismo omofobico e la discriminazione in base all'orientamento sessuale, ma allo stesso tempo a livello sociale si tende a nascondere la propria omosessualità. Al momento non sono permessi matrimoni o unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Il marito di mio fratello di Gengoroh Tagame, pubblicato in Italia da Planet Manga, conta due volumi, da cui è stato tratto un live action, e tratta di omosessualità. Facciamo la conoscenza fin dalle prime pagine di Yaichi, un padre single, che vive con la figlioletta Kana. Ha la fortuna di vivere di rendita, grazie agli affitti di un condominio ereditato dai suoi genitori, per cui può prendersi cura di sua figlia a tempo pieno.
Prima però è meglio chiarire come si pone il Paese nipponico davanti all'omosessualità. Il Giappone ha una cultura profondamente diversa in fatto di espressione della propria affettività e le effusioni in pubblico, sia che avvengano tra persone di sesso diverso che tra persone dello stesso sesso, sono profondamente limitate. Anche solo tenersi per mano non viene visto di buon occhio. A livello legale, ci sono tutele contro il bullismo omofobico e la discriminazione in base all'orientamento sessuale, ma allo stesso tempo a livello sociale si tende a nascondere la propria omosessualità. Al momento non sono permessi matrimoni o unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Il marito di mio fratello di Gengoroh Tagame, pubblicato in Italia da Planet Manga, conta due volumi, da cui è stato tratto un live action, e tratta di omosessualità. Facciamo la conoscenza fin dalle prime pagine di Yaichi, un padre single, che vive con la figlioletta Kana. Ha la fortuna di vivere di rendita, grazie agli affitti di un condominio ereditato dai suoi genitori, per cui può prendersi cura di sua figlia a tempo pieno.
martedì 5 febbraio 2019
Diario di viaggio - Istanbul, Parte Terza (17)
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| Tipiche case turche, in legno. |
I quartieri che la guida ha scelto per noi sono quelli di Fatih, Fener e Balat. Sono quartieri ricchi di storia anche questi, nella zona interna del Corno d'Oro, e sono conosciuti per essere dei quartieri conservatori. Passeggiando per queste strade non ho incontrato nessuna donna senza il velo islamico, che invece ho incrociato in tutti gli altri quartieri fino a quel momento visitati. Anche le architetture sono diverse. Qui si trovano ancora le tipiche abitazioni turche, costruite in legno, con dei caratteristici vani aggettanti: invece di un classico balcone, è come se il balcone fosse stato ricoperto di pareti per la religiosa necessità delle donne di non mostrarsi senza velo in pubblico, ma allo stesso tempo dando loro la possibilità di osservare cosa accade in strada e di comunicare tra loro da una casa all'altra. Mi ha ricordato molto le finestre che ho potuto osservare a Malta qualche anno fa.
sabato 26 gennaio 2019
Diario di viaggio - Istanbul, Parte Seconda (16)
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| Una sala del Pera Palace Hotel |
Eravamo tra i quartieri Karakoy, Galata e Beyoglu e abbiamo respirato un po' di Italia. Ebbene sì! La prima tappa è stata nella Moschea Kiliç Alì Pascià. Sì, sembra un nome finto, ma è verissimo, soprattutto il caro Alì Pascià era di origine calabrese! Rapito da ragazzo, viene messo al remo su una nave ottomana. Da qui parte la sua carriera, fino a diventare corsaro e ammiraglio ottomano. Combatte nella battaglia di Lepanto, sbaragliando Giannandrea Doria e insidiando la flotta della Lega Santa, nonostante la sconfitta finale. La sua Moschea è completa della sua tomba, della scuola coranica e dell'hammam, ovviamente tutto funzionante.
mercoledì 5 aprile 2017
All'opera con piccoli artisti
Capita che sparisca per un po' dalle pagine del blog, ma di tanto in tanto ho difficoltà a conciliare le mille attività della giornata.
Molto spesso, e mi ritengo in questo fortunata, queste attività hanno a che fare con l'arte. Lavoro con i bambini della scuola primaria, a volte della media inferiore, a progetti artistici.
Un paio di anni fa con una scuola della mia città, abbiamo messo su un progetto multidisciplinare. In occasione di Expo 2015, si è scelto di lavorare sull'alimentazione, insegnando sane abitudini tramite un libro intitolato Camilla e il Pirata Caravaggio, di Franca Cicirelli, ed. La Meridiana.
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sabato 21 giugno 2014
La Storia dell'Arte: il ritorno
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| Stupore! L'Urlo di Munch era una scelta facilissima! |
I ministri Giannini e Franceschini si sono scatenati. Una è Ministro per l'Istruzione, Università e Ricerca, l'altro per i Beni Culturali.
"Non è pensabile che oggi solo chi sceglie il liceo classico o nasce in una famiglia che ha una biblioteca familiare con centinaia o migliaia di volumi possa arrivare in età adulta ad avere una sensibilità per l'arte: per questo introdurremo lo studio della storia dell'arte in tutti i livelli dei licei, a partire dal biennio, naturalmente con un dosaggio di ore proporzionato al curriculum, e quindi di ore settimanali a crescere, per il triennio sia delle scienze umane sia nell'istituto turistico"
Sarebbe una bella notizia, dal costo di 25 milioni di euro l'anno, annuncia il ministro Stefania Giannini. Anche la musica troverà spazio nell'agenda degli insegnamenti da potenziare, considerando che la patria del bel canto e di grandi compositori osannati in tutto il mondo, ha una crisi esponenziale nella gestione di orchestre e conservatori.
Eppure c'è chi non è d'accordo. Basta leggere i commenti sotto la notizia de Il Sole 24 Ore, che ha organizzato gli Stati Generali dell'Arte, e sotto altri articoli di settore.
Una signora scrive:
Mio figlio al Liceo Scientifico studia in abbondanza estrema Storia dell'arte, Letteratura Italiana, Letteratura latina, Letteratura Inglese. Ha poco tempo per Fisica, Matematica ecc.
lunedì 2 giugno 2014
V for Venduto - Sal Modugno
| Prima della presentazione è stato possibile dare un'occhiata alle tavole di 'V for Venduto" |
Il web sta soppiantando in maniera radicale il modo di diffondere libri, lavori artistici, musica e anche fumetti. Ne è un esempio il fenomeno dei blog dei fumettisti che, con un appuntamento settimanale o mensile, tengono incollati allo schermo del proprio pc un numero sempre crescente di appassionati. Un esempio di autori molto conosciuti è Zerocalcare, che ha fatto del suo appuntamento del lunedì un momento imperdibile, tanto da tirare fuori una pubblicazione, Ogni maledetto lunedì su due.
Qualche giorno fa, presso il Flying Circus di Bari, si è tenuta la presentazione di V for Venduto, un fumetto di Sal Modugno.
Il fumetto è nato dopo una meditazione a seguito della lettura del famoso capolavoro di Alan Moore: V for Vendetta. La storia originale è ambientata a Londra, in un futuro imprecisato e distopico, il cui governo è una vera e propria dittatura. Il protagonista, V, lotta per recuperare la libertà perduta. Accanto al protagonista, si ritrova un personaggio femminile, Evey Hammond, e molti sono i riferimenti a Il fantasma dell'Opera, dal concetto di vendetta ad alcuni elementi del costume di V e del suo rifugio.
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mercoledì 21 maggio 2014
La Storia dell'Arte è inutile
Chi segue questo blog da tempo, sa che ho la tendenza a scrivere Storia dell'Arte con le maiuscole. Non è un fatto puramente grafico, ma è un modo per dare importanza alla disciplina, spesso incompresa.
Di nuovo mi sono trovata a difenderla, non per puro campanilismo, ma perché, nonostante le difficoltà, io credo fermamente che la Storia dell'Arte sia importante nella vita di ognuno di noi.
Sento dire spesso che la Storia dell'Arte è inutile, molti sono sorpresi che la insegnino ancora nelle scuole (ancora per poco) e che sia addirittura un corso di studi in una facoltà universitaria. Ci si può laureare in Storia dell'Arte, inaudito! Ovviamente non mancano i detrattori della facoltà in sé, bollandola come facile, che la scegli perché non vuoi fare niente. Ecco, su questo ci sarebbe da discutere, perché certo, potrebbe essere meglio strutturata, più completa e approfondita, ma, anche in ambito accademico, è ritenuta l'ultima ruota del carro, peggio della Filosofia, che no, non è inutile nemmeno questa (il fatto che non si veda un riscontro tecnico-pratico non vuol dire assolutamente niente).
Intanto la Storia dell'Arte non è inutile di per sé, ma è resa inutile in Italia, da un sistema che tende a tagliare sempre partendo dalla cultura. C'è una crisi? Mancano i fondi? A tutti i livelli, dalle amministrazioni comunali al governo della nazione, si taglia sulla cultura. Non vorrei essere molesta, ma non è un gran guadagno per la nazione: non ha molti fondi all'origine, quindi il taglio non porta grandi introiti da spendere in altri modi. In più, si toglie molto a livello morale e spirituale a chi usufruisce dell'Arte e della Cultura a tutti i livelli e a chi dovrebbe usufruirne: potenzialmente tutti.
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giovedì 17 aprile 2014
La Settimana Santa in Puglia
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| Cristo davanti a Caifa Luca Cambiaso, 1570 |
Qualche anno fa si discuteva sull'ipotesi di togliere o meno il crocifisso dalle aule scolastiche. A difesa di questa scelta di portava la considerazione che l'Italia è uno Stato laico e che, di conseguenza, tutto ciò che è pubblico, dalle scuole agli uffici comunali, doveva rispettare questo principio. L'idea è condivisibile, ma c'è una considerazione che di certo va fatta, ovvero il background culturale del nostro Paese.
Che ci piaccia o no, l'Italia ha una tradizione culturale che è legata intimamente alla religione cattolica. Metà dell'odierno Stato italiano era Stato della Chiesa e Roma era la capitale di questa monarchia elettiva.
Questo ragionamento porta a considerare il famoso crocifisso un arredo affine alla cultura nazionale e sfido chiunque a parlare di un qualche evento storico, di un artista del passato, di politica del Novecento, di grandi personaggi storici e a non trovarci da qualche parte, nel bene o nel male, l'influenza della spiritualità o della religione vera e propria o anche un nemico da combattere.
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domenica 5 gennaio 2014
Niente Storia dell'Arte nelle scuole secondarie
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| Autoritratto come allegoria della Pittura Artemisia Gentileschi 1638-39, Royal Collection, Windsor |
Tra le ultime notizie del 2013 spicca questa, relativamente alla Storia dell'Arte.
L’emendamento al Disegno di Legge di conversione del decreto-legge 12 settembre 2013 n. 104, “recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (C. 1574-A)” presentato il 31 ottobre alla Camera dei Deputati dall’ Onorevole Celeste Costantino, per il “ripristino della Storia dell’ arte nella scuola secondaria” non ha trovato ascolto. Proprio ieri l’ emendamento per la “re-introduzione della storia dell’arte e di altre materie come latino e geografia”, proposto in seguito alla “raccolta di 15.000 firme” è stata bocciato, respinto dalla Camera dei Deputati.
Non è esattamente una buona notizia. La ragione di questa scelta è giustificata dall'impossibilità di ripristinare un taglio fatto dall'ex Ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini.
Nessuna delle tre materie (sì, nemmeno il tanto vituperato latino!) in Italia merita un tale trattamento.
giovedì 4 luglio 2013
‘Piano immaginario’ di Lapis Niger: questo non è un fumetto
E poi ti prestano un albo a fumetti e pensi che avrebbero dovuto prestartelo prima.
A volte andiamo troppo lontano a cercare qualcosa che possa stupirci e che possa in qualche modo allietarci.
Va bene il Giappone con i suoi manga e anche l'America con i suoi supereroi, ma l'antieroe di casa nostra, forse, ci rappresenta un po' di più.
Lapis Niger firma 'Piano immaginario' e io firmo una recensione su Inchiostro libri.
Buona lettura!
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sabato 15 giugno 2013
‘Sprite’ di Yugo Ishikawa: quando il tempo diventa un problema
'Dare tempo al tempo'. 'Chi ha tempo non aspetti tempo'. 'Il tempo guarisce tutti i mali'. 'Il tempo è galantuomo'. E potrei continuare ancora così con altri proverbi e modi di dire sul tempo.
Non la pensa alla stessa maniera Yugo Ishikawa, che nel suo 'Sprite', dà una visione completamente diversa del tempo, dei suoi effetti e del perché della sua esistenza.
“Il tempo non scorre allo stesso modo per tutti gli esseri umani…”
è la citazione d’apertura a ogni albo, pubblicato in Italia dalla GP Publishing originariamente e poi passato alla J-Pop. Questo passaggio di consegne ha bloccato per un po' la serie, che poi è ripresa e si è conclusa in 15 volumi. Si tratta di un manga seinen, ovvero per adulti. Come sempre Tokyo è teatro di devastazioni, decessi e catastrofi, ma è il come ad essere completamente diverso dal solito.
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domenica 19 maggio 2013
L’evoluzione del mito orientale di Son Goku nell’universo manga
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| Son Goku - Saiyuki, Kazuya Minekura |
Il primo manga che ho letto in
vita mia è stato Dragon Ball di Akira Toriyama. Probabilmente si tratta di un
manga scontato, visto che all’epoca, parlo del lontano 2000, era diventato
famosissimo per i passaggi in tv della versione animata. I miei albi erano già
una ristampa, quindi non era esattamente una novità editoriale.
Il protagonista di Dragon
Ball è Son Goku. Si tratta di un personaggio che fa parte della
mitologia orientale, non è un’invenzione del Sensei. Le sue origini si perdono
nel tempo e probabilmente sono più antiche di quanto sappiamo.
E’ uno dei protagonisti di un
romanzo popolare, uno dei grandi romanzi cinesi redatti in lingua parlata,
ovvero non era incluso in quella che era la letteratura ufficiale. Si tratta di
un romanzo che è insieme romanzo di formazione, cavalleresco, religioso,
satirico, un grande racconto di viaggi.
Il titolo ufficiale lo rivela: Xiyou Ji, ovvero Viaggio
in Occidente. La sua stesura risale probabilmente al 1570 da parte di
Wu Cheng’en.
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mercoledì 1 maggio 2013
Diario di viaggio - Malta (2)
| The sleeping Lady |
Malta non è solo la terra dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni.
Pochi sanno che sulle isole di Gozo e Malta si trovano alcuni dei più importanti siti archeologici, databili a partire dal IV millennio a.C., più antichi anche delle Piramidi di Giza. Si tratta perlopiù di complessi templari, che furono utilizzati anche dai Fenici, quando giunsero qui.
A Valletta è presente il National Museum of Archeology, dove sono conservati alcuni dei reperti ritrovati in questi luoghi, alcune statuette, ma anche alcuni blocchi di pietra decorata, provenienti dai siti archeologici d'interesse mondiale. Non mancano reperti di epoca fenicia.
Ciò che mi ha colpito di più all'interno del museo è la massiccia presenza di statuette che rappresentano donne formose, delle Veneri preistoriche di una certa prestanza fisica. Non ci sono statuette maschili, di guerrieri, ma l'uomo è ridotto al solo fallo: ce n'era una collezione intera in una vetrinetta.
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mercoledì 24 aprile 2013
Diario di viaggio - Malta (1)
| Veduta di La Valletta, con la torre campanaria della co-cattedrale di San Paolo e la cupola della chiesa dei Carmelitani. |
Recentemente ho fatto un salto nella Repubblica di Malta, un arcipelago, visitando solo l'isola più grande, da cui prende il nome questo piccolo Stato.
E' formato da tre isole: Malta, Gozo e Comino. E' nota per essere stata la sede dei Cavalieri di San Giovanni, noti anche come Ospitalieri, Cavalieri di Rodi, poi Cavalieri di Malta, a partire dal 1530. Fu Carlo V a donare queste isole, ricevendo in pagamento annuale un falco ammaestrato. Oggi l'Ordine esiste ancora, un po' frazionato dopo l'arrivo di Napoleone a Malta, sopravvive come Sovrano Militare Ordine di Malta, con sede in Italia e altre associazioni sparse in Europa. Dipendono direttamente dalla Santa Sede. Non ho ancora avuto modo di approfondire la storia dell'Ordine, quindi mi fermo qui.
La premessa era importante, perché, proprio per il fatto di essere un possedimento di un ordine cavalleresco, ha fatto in modo che tutta la parte antica fosse circondata da una serie di fortezze e vedette per la difesa dell'isola dall'invasione turca, facendo assumere al luogo un aspetto caratteristico.
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mercoledì 8 agosto 2012
Perché leggere? - Discorsi da spiaggia
Capita di essere al mare, in montagna, su un treno, in aereo, da qualche parte e di tirare fuori dalla borsa un libro, cercare il segno lasciato con una cartolina e immergersi nella lettura. E' un'azione semplice. E' un'azione per alcuni quotidiana (o sperano di renderla tale).
Ho da poco finito la lettura del libro di Ray Bradbury, "Fahrenheit 451", è utile tenere a mente questo dettaglio.
Insomma, un ragazzo nemmeno ventenne ha notato il mattone che avevo lasciato sul bancone del bar dove lavoro (al momento) e mi ha fatto una domanda spiazzante, inquietante e al tempo stesso innocente: "Ti piace leggere?". Ho risposto ovviamente di sì, ma lui è parso scandalizzato (lo era stato già qualche giorno prima, quando gli ho detto di essere laureata in Storia dell'Arte... ma racconterò un'altra volta). Ed è qui che la domanda è sorta spontanea e terribile:
"A che serve leggere?"
Ecco, bella domanda, un po' da bambino di prima elementare, ma che al giorno d'oggi la fanno i diplomati.
In un primo momento non ho saputo rispondere. Quando qualcosa per noi è ovvia, perdiamo momentaneamente la capacità di spiegarla agli altri.
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mercoledì 9 maggio 2012
Il cuore rivelatore
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| Deviantart, opera di marak24 |
Prendo in prestito il titolo di uno dei racconti più inquietanti di E.A. Poe per una buona ragione.
Sono molto attratta dalle opinioni delle persone su svariati argomenti; frequento qualche forum per questo, mi piace confrontarmi e riflettere su qualcosa che magari non avrei mai preso in considerazione.
L'unico problema dei forum è che spesso quello che si dice non collima con quello che si fa. Siamo nella logica del proverbio "predica bene e razzola male", ma penso che i nostri comportamenti siano governati inconsciamente da valori morali ed etici che abbiamo interiorizzato e non riflettiamo su ogni nostra scelta, ma agiamo istintivamente.
Questo non toglie che mi stupisca di certe incongruenze.
In una discussione su un forum si chiedeva di associare un'opera d'arte alla femminilità, bisognava indicare un'opera che rappresenta l'essenza della femminilità o l'essere donna, secondo quella che era la propria visione di questa. E' un esercizio interessante, i cui risultati mi hanno stupita.
Un utente ha proposto una delle pin-up di Gil Elvgren dal titolo emblematico: He thikns I'm too good to be true.
C'è stata anche la Nike di Samotracia, per via del panneggio definito "sexy e femminile", seguita da altre sculture come Amore e Psiche di Canova, una di Rodin che si muove sullo stesso filone, Het eeuwige idool, insieme a La cigale di René Mege Du Malmont.
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venerdì 17 settembre 2010
GAG e PUMP

Gag e Pump. Inquietante.
Io non so quanti di voi abbiano capito bene di cosa io stia parlando.
Gag e Pump potrebbero essere, per ipotesi, i personaggi di una barzelletta o di un racconto per bambini. Vallo a sapere. Roba del tipo: "Gag e Pump fanno una gara. Gag inciampa, chi vince?". Non è il massimo, ma sono ancora sconcertata.
Gag e Pump sono due termini del gergo da palestra, ecco svelato il mistero. Io ci manco da un po', lo ammetto, non sono mai stata costante per quanto riguarda la forma fisica, ma sono in un momento in cui mi rendo conto che, se non voglio diventare il primo esemplare di donna-sedia al mondo, devo ritornare a prendermi cura di me. Di certo c'è che non mi aspettavo un impatto di questo tipo.
Nel tempo che io sono stata via da quel mondo, molto è cambiato, a parte il rinnovo locali. Gag e Pump sono due pratiche ben precise, roba nuova che qualche anno fa, non nel Pleistocene, non esisteva qui dove vivo io, che non è il Burundi, con tutto il rispetto.
Gag è l'acronimo di Gambe Addominali Glutei. Si tratta di esercizi mirati per la tonificazione, esercizi semplici a suon di musica.
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sabato 11 settembre 2010
Reindirizzamento blog
Ok, come al solito ci si pone degli obiettivi, ma poi bisogna sempre muoversi in una specie di slalom.
Io volevo fare di questo blog un semplice appuntamento artistico, ma non riesco effettivamente a gestire dei blog tematici; in più i miei due altri blog (segnati nell'apposito riquadro) mi stanno facendo gonfiare le vene del collo: Myspace sembra essere stato infettato da Facebook a livelli da allarme rosso e Windows Live sembra essersi rimbambito.
Il problema più grande sono i commenti: non è possibile averli ridotti a 500 caratteri. Manco un sms... e già io con gli sms ho dei seri problemi, perché metto virgole, punti, non abbrevio le parole. E' questione di abitudine probabilmente, ma non riesco a diventare analfabeta di colpo. Con tutto il rispetto per chi attua certi meccanismi nella lingua moderma, ma io, scrivendo su blog e su siti di fanfiction, dove scrivere in italiano è necessario, e scrivendo e leggendo molto di mio, trovo la cosa particolarmente difficile.
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