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domenica 1 luglio 2018

Le perle ai porci - Storie ordinarie di maleducazione

Il Colosseo è vittima, oltre che di scritte, di vandali che
ripropongono scene di Assassin's Creed all'interno (La Stampa)
Come saprete, se seguite questo blog, non sono una gran sostenitrice delle giornate gratuite nei luoghi dell'arte. Sono giornate in cui frotte di gente, non sempre armate di buone intenzioni, si riversa nei luoghi culturali italiani, che siano musei, parchi archeologici, chiese o palazzi. Li vedi all'arrembaggio all'ingresso, tra spintoni e gomitate. Fosse tutto qui il problema beh, chiuderei pure un occhio: non tutti quelli che amano l'arte e la bellezza, hanno buona educazione, ma amare l'arte e la bellezza, la cultura di sicuro non produrrebbe certi tipi di comportamento. 
Un esempio eclatante e disgustoso è quello delle feci nella sala del Trono della Reggia di Caserta. Sì, avete letto bene e la notizia completa è qui.

giovedì 19 gennaio 2017

#1000schiavi e il Bando per il Servizio Civile nei beni culturali

foto: Confassociazioni Beni Culturali
Una delle tante critiche che mi è stata fatta, quando ho scelto di studiare Storia dell'Arte, è stata quella che il settore culturale sia perennemente in crisi e, come disse un ministro tempo fa, con la cultura non si mangia.
Ebbene, in un pianeta dove le guerre e il fantasma del terrorismo sta spostando l'asse turistico da un luogo all'altro alla velocità della luce e la crisi ha ridotto la capacità di spesa dei turisti italiani e stranieri, anche l'Italia ha registrato un incremento dei flussi per la gioia di Franceschini (insomma, non è propriamente tutto merito suo, ma ne parlerò prossimamente), a dimostrazione che la cultura e il turismo sono una parte del Pil e nemmeno così scarsa, considerando l'indotto.

Non solo, l'Italia ha un enorme patrimonio culturale, storico, artistico, musicale, oltre che etnoantropologico, fermandoci a tutto ciò che compete al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Fino a poco tempo fa, aveva il maggior numero di siti UNESCO, superata di poco solo dalla Cina. Ne consegue che per mantenere attivi tanti siti, occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria, della conservazione, della valorizzazione e della promozione di questo patrimonio ci sia bisogno di tanto, tantissimo personale specializzato. Che siano esperti in biblioteconomia, archeologia, restauro, architettura, storia dell'arte o musicologi, direttori artistici, curatori e via dicendo, sono proprio quei tanto sbeffeggiati professionisti, criticati per la scelta insana di essersi dedicati a materie umanistiche o legate al mondo artistico e culturale, ad essere necessari. 

mercoledì 27 gennaio 2016

Il caso dei nudi

Il web e i social impazzano per la notizia delle statue del Museo Capitolino di Roma coperte per la visita del presidente iraniano Rohani.
Come dar torto a chi si è indignato? Per quanto si possa essere aperti di mentalità, per quanto si è per l'integrazione, non può sfuggire una gentilezza fatta a sproposito, nemmeno richiesta, a quanto pare, dall'entourage di Rohani. 
Subito è iniziato una delle pratiche preferite in Italia: lo scaricabarile. Pare che tutto si faccia a insaputa di chi dovrebbe prendere effettivamente decisioni in merito. Così Il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha scaricato la responsabilità alla Soprintendenza, che subito ha ribadito che si è trattato di una richiesta del Governo. 

Ne abbiamo ricavato una certa ironia dai giornali esteri, che hanno rimarcato con titoli ironici il gesto fatto dal Governo e siamo finiti al centro di articoli che mettevano in evidenza gesti senza senso:

mercoledì 13 gennaio 2016

43 milioni di visitatori nei musei italiani, dato positivo?

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, ha diffuso i dati dei musei italiani nel 2015 sul sito del Mibac
“Quello che si è appena concluso - ha detto Franceschini - è stato l’anno d’oro dei musei italiani. Circa 43 milioni di persone hanno visitato i luoghi della cultura statali generando incassi per circa 155milioni€ che torneranno interamente ai musei attraverso un sistema premiale che favorisce le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà. Per la storia del nostro Paese è il miglior risultato di sempre, un record assoluto per i musei italiani, e anche rispetto al 2014, anno in cui si erano registrati numeri erano molto positivi, la crescita dei visitatori e degli incassi è significativa: +6% i visitatori (pari a circa +2,5milioni); +14% gli incassi (pari a circa +20milioni€); +4% gli ingressi gratuiti (pari a circa +900mila). E non siamo in presenza di una tendenza internazionale, anzi siamo in controtendenza se si guarda ai dati usciti sulla stampa estera oggi. In Italia, grazie anche alle nuove politiche di valorizzazione, prime fra tutte le domeniche gratuite, gli italiani sono tornati a vivere i propri musei. Un riavvicinamento al patrimonio culturale che educa, arricchisce e rende consapevoli i cittadini della magnifica storia dei propri territori”.

Questo dato va messo a confronto con un altro, fonte Istat, davvero sconfortante, ovvero che in Italia circa una persona su 5, ossia il 18,5% della popolazione, non svolge alcuna attività culturale, anche se semplice e occasionale. 
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